VicenzaOro

«Più spazi in Fiera Entro l'anno daremo il via all'intervento»

L'annuncio di Lorenzo Cagnoni, presidente di Italian Exhibition Group.
I protagonisti di Vicenzaoro January sul palco della sala Palladio per la cerimonia inaugurale (Colorfoto)
I protagonisti di Vicenzaoro January sul palco della sala Palladio per la cerimonia inaugurale (Colorfoto)
I protagonisti di Vicenzaoro January sul palco della sala Palladio per la cerimonia inaugurale (Colorfoto)
I protagonisti di Vicenzaoro January sul palco della sala Palladio per la cerimonia inaugurale (Colorfoto)

Lavori al via entro l'anno. È l'annuncio che tanti aspettavano quello fatto da Lorenzo Cagnoni, presidente di Italian Exhibition Group, in chiusura del suo discorso all'inaugurazione di Vicenzaoro January. L'edizione più grande di sempre, come ricorda, con 1.300 espositori da 36 paesi.

I lavori in Fiera

«Noi - assicura - non ci fermeremo a questi risultati. Ieg continuerà ad investire e lavorare per offrire opportunità sempre maggiori all'industria orafo-gioielliera». L'impegno Il presidente parla dei due obiettivi raggiunti, «quello della leadership indiscussa a livello europeo e il record delle dimensioni della manifestazione. A questi si aggiungerà in corso d'anno quello dell'inizio dei lavori di ristrutturazione e ampliamento del quartiere, perché occorre raggiungere l'obiettivo di elevare la competitività strutturale del quartiere, dal momento che la competizione e la concorrenza rimangono agguerrite. Sarà un intervento radicale, di forte impegno di spesa, tutto in autofinanziamento».

Il ministro delle Imprese

Con lui per i saluti istituzionali anche il sindaco Francesco Rucco e la vicepresidente della Provincia Maria Cristina Franco. Rucco ha salutato con piacere la presenza del ministro alle Imprese e al made in Italy Adolfo Urso, «il primo che da sindaco vedo presenziare a questo importante evento internazionale», creando un po' d'imbarazzo, vista la presenza in sala di Erika Stefani, che partecipò da ministro all'opening di settembre. «Abbiamo lavorato incessantemente - continua - perché questa manifestazione non si fermasse nemmeno nel periodo pandemico. Abbiamo avuto una grande collaborazione in questi anni e la scommessa è vinta».

La presenza di Urso è stata sottolineata anche da Silvio Giovine, parlamentare e assessore vicentino. «La sua partecipazione e le parole che ha profuso da questa prestigiosa vetrina internazionale - sottolinea - dimostrano la centralità nelle attenzioni e nelle priorità di questo governo di Vicenza e della sua filiera produttiva legata all'oro ed al gioiello». Il dibattito La seconda parte dell'inaugurazione è stata affidata a un dibattito che ha visto impegnato un parterre de roi.

A confrontarsi il ministro Urso, il governatore del Veneto Luca Zaia, la presidente di Confindustria Federorafi, Claudia Piaserico, il presidente di Ice Agenzia Roberto Luongo e Stefano Micelli, professore di Economia e gestione delle imprese all'Università Ca' Foscari di Venezia, moderati dal giornalista Roberto Race.

Urso ha elencato gli impegni del Governo sul made in Italy

«Abbiamo inserito nella lFinanziaria un collegato alla manovra che sarà realizzato in queste settimane - afferma - con provvedimenti che combatteranno la concorrenza sleale, la contraffazione e tenderanno a tutelare e a promuovere il made in Italy, nella quale vogliamo inserire anche la formazione. Vogliamo creare un liceo sul made in Italy per formare le professioni che servono a queste filiere industriali. In più in Finanziaria abbiamo messo un fondo straordinario di 100 milioni per promuovere la filiera industriale del made in Italy, anche grazie all'ultimo provvedimento strappato all'Unione europea, quello dell'indicazione geografica anche per i prodotti artigianali e industriali. Questa è la nuova sfida, a partire da Vicenza».

La collaborazione con Skuola.net

Tanti i progetti elencati anche da Piaserico, dalla collaborazione con Skuola.net per attrarre i giovani, alla campagna di comunicazione in collaborazione con Ice, anche tramite i tiktoker internazionali, fino al lavoro «intrapreso con il ministero della Cultura per la candidatura dell'arte orafa italiana a patrimonio immateriale dell'umanità» e al protocollo d'intesa sulla legalità allo studio con la Guardia di finanza.

Ma al Governo chiede anche interventi specifici, tra cui «l'adesione alla convenzione di Vienna, che in tre anni non è andata in porto». Luongo ha ricordato il sostegno di Ice all'internazionalizzazione del settore, anche tramite i 400 buyer da 64 paesi invitati a questa edizione di Vicenzaoro. Zaia ha parlato del successo veneto: «Le nostre aziende sono Pmi, ma hanno quasi 2 miliardi di export e gli imprenditori sono dei grandi innovatori. Il segreto è pensare sempre che dopo la pioggia venga il sereno e continuare a fare ricerca».

Maria Elena Bonacini

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