04.02.2020

«Imprese vicentine e credito?
Qui è aumentata la domanda»

Francesco Giordano co-Ceo Commercial Banking di Unicredit
Francesco Giordano co-Ceo Commercial Banking di Unicredit

Vicenza si fa valere. Ne è sicuro Francesco Giordano, co-ceo Commercial banking Western Europe del gruppo Unicredit che sarà tra i protagonisti martedì dell'evento organizzato a Athesis a Rocca Sveva, nella sede storica della Cantina di Soave, per presentare i bilanci "Top 500" di aziende vicentine e scaligere che usciranno lo stesso giorno con Il Giornale di Vicenza e L'Arena.

 

Il sistema Vicenza anche nel 2018 segna una crescita dei ricavi, ma meno rispetto all'anno precedente. Dal vostro osservatorio che riscontro avete avuto dal punto di vista degli impieghi nel nostro territorio nel 2018?

L'analisi di "Top500" restituisce la fotografia di un territorio dinamico, con un trend consolidato che coinvolge quasi tutto il sistema produttivo vicentino. In un periodo incerto come quello presente, vediamo che la forte propensione all'export di questa regione consente di avere ritmi di crescita superiori e di cogliere le migliori opportunità sui mercati internazionali. Per quel che riguarda il 2018, a Vicenza abbiamo registrato un significativo aumento delle nuove erogazioni di medio-lungo termine alle imprese (+37,8% a 448 milioni di euro), tipicamente destinati alla copertura di piani di investimento. Per il 2019 rileviamo invece una certa cautela da parte delle imprese vicentine, anche se sul territorio non sono mancate operazioni di supporto a piani di crescita ambiziosi. Posso citare ad esempio l'operazione siglata con la Rigoni di Asiago per supportare l'azienda nell'espansione sui mercati esteri.

 

E nel 2019 come sono andati gli impieghi alle imprese vicentine?

Le imprese italiane, che rappresentano l'ossatura dell'economia del paese, conosciute in tutto il mondo per il dinamismo e la forte specializzazione, devono ora affrontare però la sfida del tema dimensionale che può a volte limitarne le opportunità di crescita. È perciò importante che le aziende sappiano anche agire in ottica sinergica per affrontare al meglio le sfide globali. In quest'ottica UniCredit promuove la capacità delle imprese di aggregarsi in filiere produttive. Per alcuni settori rappresenta un vantaggio competitivo come ad esempio l'agrolimentare, infatti la banca sta portando avanti il 'Progetto Filiere Agroalimentari' che trasferisce i benefici in termini di accesso al credito dalla capofiliera a tutte le aziende a valle della filiera stessa. Proprio qua nel vicentino abbiamo recentemente sottoscritto un accordo di questo tipo con Latterie Vicentine, la più grande realtà veneta del settore lattiero caseario nonché primo produttore italiano di formaggio Asiago. Ritornando al merito creditizio la decisione di una banca tiene conto anche di un mix di fattori come la governance e la qualità del management, in altri termini "le persone che fanno l'azienda", elemento determinante per il raggiungimento degli obiettivi di un'impresa.

 

Quali sono i criteri più importanti per accedere al credito? Ci sono anche nuovi parametri con cui valutate le aziende per la concessione di credito?

Quello dell'accesso al mercato dei capitali per le piccole e medie imprese è un tema di assoluta attualità e UniCredit è impegnata in prima linea nel sostenere le aziende italiane interessate a individuare nuove soluzioni di finanziamento per la crescita. Il Forum di Territorio Nord Est da noi organizzato lo scorso giugno a Lazise si è incentrato proprio sull'importanza per le imprese fortemente orientate alla crescita di aprirsi e attrezzarsi per ottenere fiducia e capitali dagli investitori. L'interesse che abbiamo riscontrato presso le imprese vicentina è elevato, su tutti i fronti. Se dovessi segnalare un ambito che più di altri ha attirato l'attenzione degli imprenditori vicentini citerei i minibond, segmento nel quale UniCredit a settembre ha raggiunto il traguardo dei 200 milioni ed è leader di mercato in Italia con una quota di mercato di circa il 25%. Proprio a Vicenza abbiamo concretizzato nei mesi scorsi un paio di operazioni: la sottoscrizione di un prestito obbligazionario da 4 milioni di euro emesso dalla Conceria Dani e quella di un minibond da 6 milioni di euro emesso dalla Lego, impresa tra i leader europei nel settore della legatoria e della stampa.

 

Top500, come valuta questo evento?

L'evento Top500 ha il grande merito di permetterci di riflettere, dati alla mano, su realtà e dinamiche che spesso diamo per scontate ma che, nel panorama nazionale e non solo, costituiscono un'eccellenza e spesso anticipano trend e dinamiche macro. Inoltre si configura come una grande opportunità per conoscere meglio esigenze e obiettivi del tessuto imprenditoriale, asse portante dell'economia. UniCredit è sempre attenta all'ascolto per poter trovare anche nuove forme di collaborazione.

 

Unicredit ha le radici piantate in questo territorio ma è una banca europea. Qual è la sfida più grande per un istituto come Unicredit, in questo momento?

Essere partner di un'iniziativa come il Top500 è già di per se stessa una dimostrazione concreta delle nostra volontà di essere a fianco delle imprese veronesi e vicentine. Dopodiché, UniCredit è per sua natura una banca commerciale pan-europea. Personalmente mi occupo, insieme a Olivier Khayat, delle nostre attività in Europa Occidentale e sono convinto che per questo territorio sia fondamentale poter offrire un servizio competente e innovativo, in grado di offrire un accesso a banche leader in 14 mercati, cui si aggiungono uffici di rappresentanza internazionali e accordi con oltre 5.000 banche corrispondenti per supportare il made in Italy in tutto il mondo.


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Paolo Dal Ben
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