in veneto

Il sistema regionale "tiene"

Naturalmente, i dati regionali 2020 non sono molto diversi da quelli della provincia di Vicenza: l’analisi congiunturale di Unioncamere Veneto segnala così per l’industria manifatturiera un calo della produzione pasi a -8,6% rispetto al 2019. tale caduta è stata acquisita quasi interamente nel secondo trimestre 2020, quando la produzione aveva raggiunto valori inferiori di oltre il 20% rispetto a quelli pre-Covid. Il recupero nei mesi estivi (-2,4%) e negli ultimi tre mesi dell’anno (-2,1%) hanno contribuito in modo determinante a limitare le perdite. Nel quarto trimestre 2020 l’industria veneta ha registrato quindi una tenuta, nonostante i provvedimenti di lockdown più o meno stringenti: la variazione congiunturale destagionalizzata dell’ultimo trimestre dell’anno è risultata pari al +2,5%. Guardando all’insieme delle imprese manifatturiere intervistate, sotto il profilo dimensionale a soffrire maggiormente della situazione di emergenza sono state le imprese di piccole dimensioni (10-49 addetti, -3,1%), mentre quelle medio-grandi hanno registrato una flessione minore (50 addetti e più, -1,7%). a livello settoriale le imprese della gomma e plastica (+3,9%), le altre imprese manifatturiere che includono la farmaceutica (+2,8%), delle macchine elettriche ed elettroniche (+0,6%) e del marmo, vetro e ceramica (+0,4%) evidenziano un aumento della produzione annua; stabile la situazione del legno e mobile. tutti gli altri settori mostrano invece una flessione. ad accusare un maggiore crollo sono i comparti alimentare e bevande (-6,5%), carta e stampa (-4,4%), macchine ed apparecchi meccanici (-2,6%) e tessile e abbigliamento (-2,4%). La perdita è più contenuta, con valori vicini all media regionale, per i settori metalli e prodotti in metallo (-2,2%), e mezzi di trasporto (-1,5%). per quanto riguarda gli altri indicatori economici, nel quarto trimestre 2020 il fatturato totale è diminuito del -2,4% rispetto allo stesso trimestre del 2019, evidenziando un rallentamento della caduta rispetto al trimestre precedente (-3,7%). anche i primissimi mesi del 2021 appaiono fragili, considerando l’andamento degli ordini raccolti nel periodo ottobre-dicembre 2020, che hanno segnato una performance tendenziale negativa (-2%), determinata dal crollo più marcato delle piccole imprese (-3,5%, -1,2% le medio-grandi imprese). Sotto il profilo settoriale balzano le contrazioni dei comparti tessile e abbigliamento (-11,2%), marmo, vetro e ceramica (-6,7%), alimentare e bevande (-5,9%) e macchine elettriche ed elettroniche (-4,1%). Seguono mezzi di trasporto (-2,5%), metalli e prodotti in metallo (-1,8%) e carta e stampa (-0,8%). positivo invece l’andamento degli ordinativi nel comparto legno e mobile (+2,1%). La dinamica negativa degli ordinativi è ascrivibile sia alla contrazione degli ordinativi provenienti dal mercato estero (-2,9%) sia a quelli provenienti dal mercato interno (-1,4%).