Lavoro

A Vicenza cresce l'occupazione

Nella classifica regionale sui tassi di disoccupazione, solamente Belluno fa meglio
By Athesis Studio

È un vero e proprio exploit quello messo a segno da Vicenza sul fronte dell’occupazione: la provincia vicentina è infatti quella che a livello regionale nel 2021 ha fatto segnare la crescita maggiore del numero di occupati. Ma vediamo i dati più in dettaglio.

Se infatti lo scorso anno in Italia il tasso di disoccupazione è aumentato leggermente rispetto al 2020 passando da 9,2% a 9,5%, frutto però di un aumento di chi cerca attivamente lavoro (il tasso di occupazione è infatti in aumento), con una crescita sia per gli uomini (da 8,4% a 8,7%) sia per le donne (da 10,2% a 10,6%), il dato è invece in calo in Veneto, da 5,8% a 5,3%, ma mentre per gli uomini quasi non c’è variazione in ragione di anno, per le donne il tasso diminuisce da 7,5% a 6,2%.
Anche Vicenza è in controtendenza rispetto al dato nazionale, poiché il tasso di disoccupazione migliora non solo rispetto al 2020, ma anche rispetto al 2019 (quando era a 4,7%) e scende a 4,6%, dal 6,9% del 2020. In particolare, fra gli uomini si raggiunge il 3,8% e fra le donne il 5,7%, mentre nel 2020 il tasso era rispettivamente 5,4% e 8,9%

In leggero aumento a 58,2% in Italia il tasso di occupazione, con un forte differenziale fra gli uomini (67,1%) e le donne (49,4%). Nel Veneto si raggiunge invece il 65,7%, frutto del 73,5% della componente maschile e del 57,7% della componente femminile, anche qui con una performance caratterizzata da un leggero aumento rispetto all’anno precedente. Il tasso di occupazione vicentino sovraperforma sia il Veneto sia l’Italia e si attesta a 66,6%, dopo la riduzione registrata nel 2020 (63,7%). Fra gli uomini è al 74,2% e fra le donne al 58,9%. Tuttavia in questo caso non si raggiunge ancora il livello pre-pandemia, quando il dato aggregato era a 68,1% che era però il dato più elevato della serie storica.

Il tasso di inattività in Italia si attesta a 35,5% con una sensibile differenza fra gli uomini (26,4%) e le donne (44,6%). Il dato appare in diminuzione rispetto al 2020 (quando era a 36,5%) sia per gli uomini (27,1%) sia per le donne (45,9%). Nel Veneto l’inattività scende a 30,6% (donne 38,4% e uomini 22,9%): si tratta di un dato stabile rispetto al 2020 e che non raggiunge il 28,4% del 2019. Anche in questo caso Vicenza sovraperforma però il Paese e la regione, in quanto l’inattività è pari al 30,0%, inferiore al rispettivo dato veneto e italiano così pure il risultato degli uomini (22,8%) e quello delle donne (37,6%) sebbene sia significativo la differenza per genere fra i due tassi. Alla luce di quanto sopra, si può affermare che l’occupazione a Vicenza abbia ripreso con un buon ritmo dopo la pandemia e che ciò abbia contribuito in maniera determinate alla diminuzione del numero di disoccupati (ma il dato del 2020 era piuttosto anomalo per la nostra provincia e verosimilmente affetto da un errore campionario elevato) e anche al rientro nel mondo del lavoro da parte di un buon numero di inattivi.

Nella classifica regionale riguardante i tassi di disoccupazione, solamente Belluno (4,2%) ha un tasso minore di Vicenza, mentre il tasso più elevato si trova a Rovigo con il 9,1%. Il tasso di inattività di Vicenza è il più basso del Veneto (lo stesso di Verona), mentre la peggiore performance si riscontra a Padova con il 33,4%, ma le differenze tra province sono relativamente contenute. Vicenza è a pari merito con Verona anche per tasso di occupazione, ma il gradino più alto è occupato da Belluno e Treviso entrambe con 68,2%.

Nel confronto con le altre province italiane, invece, per il tasso di occupazione Vicenza si piazza nella parte alta della classifica e passa dal 44° al 25° posto, dove il gradino più alto del podio è detenuto da Bolzano con il 70,7% e la posizione più bassa a livello nazionale da Napoli con il 37,4%. Per ciò che concerne il tasso di disoccupazione, Vicenza recupera 3 posizioni ed entra nella top ten italiana per quanto riguarda il basso numero di disoccupati, a pari merito con Bologna, Mantova e Cuneo. La prima in classifica è Pordenone con 3,3% mentre la provincia avente la maggiore disoccupazione è Messina con 23,9%. Per tasso di inattività, Vicenza è al 38° posto, più vicina al 25,4% di Ferrara che al 55,0% di Caltanissetta.