Ovosodo

«Raccolgo quarant'anni di storia dei miei genitori»

Jacopo Tranquilli, titolare di "Ovosodo" in contra' Pescherie Vecchie a Vicenza
Jacopo Tranquilli, titolare di "Ovosodo" in contra' Pescherie Vecchie a Vicenza

Nelle ultime settimane la sfida volta ad eleggere "La pizzeria dell'anno" ha preso un'altra piega, ma l'entusiasmo dei lettori e dei protagonisti non manca. Il periodo storico legato alla pandemia e ai sempre più restrittivi dpcm sta mettendo in difficoltà tutto il settore della ristorazione, pizzerie comprese. Ecco allora che le interviste ai protagonisti si sono trasformate in un canale di comunicazione non solamente riservato al prodotto in senso stretto, ma dedicato alle iniziative che i titolari stanno mettendo in atto per non abbassare le serrande dell'attività e per offrire comunque un buon servizio alla clientela. La chiusura dei locali alle 18, con il solo spazio al take away o alle consegne a domicilio, ha rivoluzionato il modo di operare dei ristoratori. Dunque tra i criteri di valutazione per "La pizzeria dell'anno" si dovrà tenere conto non solo della bontà della pizza, ma anche del nuovo servizio messo in atto dai gestori. Per consultare la prima graduatoria provvisoria bisognerà pazientare ancora un po', ma invitiamo i supporter a non conservare per settimane i tagliandi raccolti, ma farli pervenire alla sede del giornale. Questo ci consentirà di fotografare e d'intervistare i vostri beniamini come nel caso della pizzeria "Ovosodo" nel cuore della città.

 

OVOSODO. Jacopo Tranquilli, titolare di "Ovosodo" in contra' Pescherie Vecchie, proviene da una famiglia di ristoratori. I genitori, infatti, avevano avviato quarant'anni fa l'ex pizzeria "Al Paradiso"; l'attività con ristorante e pizzeria "Ovosodo" è subentrata un paio d'anni fa. «L'estate non è andata esattamente come ci si aspettava - racconta Jacopo Tranquilli -. Nonostante l'affetto e la presenza dei vicentini, è mancata tutta la tradizionale e importante fetta di turismo. Abbiamo cercato di sfruttare quanto più possibile gli spazi all'aperto. Il problema inizia adesso perché le basse temperature non giocano a nostro favore e i numerosi dpcm continuano a cambiare i piani da un giorno all'altro. A parte l'ansia, dunque, si rischia d'incappare in disservizi nei confronti dei clienti». Per far fronte a questo periodo storico "Ovosodo" ha rivoluzionato il menù lasciando da parte le pizze più sofisticate e proponendo una trentina di gusti classici. Inoltre dalle 15 alle 18 è a programma l'aperitivo e nei weekend largo al brunch. «Poi abbiamo avviato un servizio di consegne a domicilio nell'arco di cinque chilometri, oltre al classico take away - prosegue -. Cerchiamo di comunicare quanto più possibile con la clientela, anche attraverso i social. Quanto alla sfida lanciata dal Giornale di Vicenza, sono stati i clienti stessi a chiedermi di partecipare. La trovo una bella idea, soprattutto adesso. E un'attività che vanta una storia di oltre quarant'anni credo possa meritare il titolo». 

Sara Marangon