L'iniziativa

La pizza con un calice, esperienza gourmet

Un esempio di pizza gourmet, la nuova tendenza per il popolo che ama frequentare le pizzerie
Un esempio di pizza gourmet, la nuova tendenza per il popolo che ama frequentare le pizzerie

In attesa del prossimo tagliando speciale del valore di 20 punti, che si troverà nell'edizione del Giornale di martedì, prosegue a suon di coupon la sfida volta ad eleggere "La pizzeria dell'anno". In redazione continuano ad arrivare centinaia di schede con le preferenze dei lettori e approfittiamo per ricordare di non conservare per settimane i tagliandi raccolti in un cassetto del comodino, ma farli pervenire alla sede del Giornale. Questo ci consentirà da un lato di stilare una classifica provvisoria quanto più completa e veritiera possibile, dall'altro di fotografare e d'intervistare i vostri pizzaioli preferiti per scoprire qualcosa di più sul loro prodotto e sul loro locale. Per votare "La pizzeria dell'anno" ci sarà tempo più o meno fino a metà dicembre e sono ammesse alla gara tutte le pizzerie attive in città e in provincia, sia da asporto che con una parte destinata a ristorante. A tal proposito va sottolineato che, nel votare il contest "La pizzeria dell'anno" targato 2020, una componente fondamentale sarà la location. «Il luogo fisico dove si mangia una buona pizza è un elemento importante - spiega Giovanni Bertugno, proprietario della catena di pizzerie "Lievito" con sede a Roma - La pizza sta vivendo un periodo di rinascimento culturale e interesse mediatico; da cinque anni a questa parte c'è stata una ricoperta del prodotto, tanto che uscire a mangiare una pizza con gli amici si sta trasformando in un'esperienza culinaria. Insomma, un'uscita consapevole e non goliardica». E basti pensare al menù: la pizza margherita non è indicata semplicemente con la dicitura "pomodoro e mozzarella", ma viene specificato il tipo d'impasto, le tipologie di pomodoro e di mozzarella e anche la loro provenienza. «Si sta curando molto l'arredo, preferendo locali in stile bistrot, esteticamente belli e con dettagli curati - prosegue Bertugno - Anche la scelta degli oli e delle bevande, oltre che l'impiattamento, deve avere il medesimo fine: esaltare il prodotto principe, ossia la pizza». A tal proposito stanno prendendo sempre più piede i percorsi di degustazione delle pizze dove ai gusti proposti vengono abbinati dei drink, dei vini o delle birre. «Sempre più spesso affianchiamo una particolare pizza ad un vino o ad un drink - chiarisce Bertugno - Le bollicine, ad esempio, si sposano alla perfezione con questo prodotto, ma anche i vini bianchi biologici vanno per la maggiore. Per capirci, nelle nostre pizzerie abbiamo sempre un sommelier in sala». In generale è meglio ricordare che la pizza, se è condita con pomodoro, dovrebbe essere accompagnata da vini bianchi perché il pomodoro è caratterizzato da una spiccata acidità, un vino rosso e una pizza al pomodoro lascerebbero al palato un retrogusto amaro. Una pizza con prosciutto senza pomodoro ben si accompagna, però, con rosati giovani, poco alcolici. Inoltre più la pizza si fa saporita, più si adatta un vino di corpo e ben strutturato. «Senza dimenticare i passiti, i distillati e i miscelati - chiude Bertugno - gli abbinamenti sono infiniti, praticamente tanti quanti i gusti di ogni singola persona. Quello che posso assicurare è che provare a lasciare la tradizionale, e pur buona, birra per una bevanda alternativa può portare a esperienze entusiasmanti; anche se ammetto che per gli abbinamenti più spinti ci vuole un po' di coraggio. Chiudo dicendo che va benissimo mangiare la buona e classica pizza nel quartiere storico di Napoli sulla tovaglietta di carta e le sedie di plastica, ma è altrettanto bello concedersi una serata in un locale curato degustando una pizza sicuramente diversa abbinata a un vino di spessore». 

 

CACCIA AI COUPON Per votare "La pizzeria dell'anno" il meccanismo è sempre lo stesso: è sufficiente ritagliare i coupon, compilarli e inviarli o consegnarli alla redazione di Vicenza, in via Fermi 205. Non saranno ritenuti validi: le fotocopie dei tagliandi, quelli non completati con i dati in tutte le parti e le schede provenienti da altri giornali (Brescia Oggi o L'Arena di Verona). Chiediamo a chi vota di non pinzare i coupon, ma inserirli in una busta o un sacchettino in modo da agevolare i conteggi. Per animare la gara saranno pubblicati, di tanto in tanto, dei tagliandi speciali con valori che vanno da 10 a 200 punti. Sarà possibile seguire l'andamento della sfida tramite le classifiche provvisorie che saranno presto pubblicate nel nostro quotidiano. Per procedere alla valutazione di una pizzeria l'attenzione dei clienti/lettori dovrà focalizzarsi non solo sulla bontà del prodotto e sulla carta del menù con la varietà di pizze a disposizione, ma anche sulla location, sulla professionalità e sulla cortesia del servizio.

Sara Marangon