Il locale dell'anno

Dalla campagna a La Frasca. Inclusione a chilometro zero

È il locale satellite dell'associazione il PomoDoro che si occupa di persone con disabilità a Bolzano Vicentino
Giulio Calgaro ora è a "La Frasca" di Bolzano Vicentino
Giulio Calgaro ora è a "La Frasca" di Bolzano Vicentino
Giulio Calgaro ora è a "La Frasca" di Bolzano Vicentino
Giulio Calgaro ora è a "La Frasca" di Bolzano Vicentino

L'energia positiva che si respira varcando la soglia del ristorante "La Frasca" di Bolzano Vicentino è palpabile. Accolti dallo chef Giulio Calgaro, il must è farsi coccolare da una cucina stagionale a chilometro zero e farsi consigliare da camerieri preparati e sorridenti.

"La Frasca", infatti, è il locale satellite del dell'associazione il PomoDoro che ha come principale obiettivo quello di promuovere l'inclusione sociale e lavorativa di persone con disabilità. Nascono così prima una vera e propria fattoria nella logica dell'agricoltura sociale, ritenendo il lavoro agricolo (e tutto quello che ruota attorno ad esso) particolarmente adatto allo scopo, poi un negozio dove vendere i prodotti coltivati ed infine un ristorante, "La Frasca" appunto, dove assaggiarli lavorati dalle sapienti mani di Giulio Calgaro che in passato ha fatto esperienze anche in cucine di chef stellati.

«Nei campi si respira aria buona, si vive nella bellezza della natura, si fanno azioni semplici da insegnare e da apprendere e si lavora in gruppo - racconta Calgaro -. È così che una ventina di ragazzi si suddividono il lavoro tra l'attività in campagna, quella in negozio e quella al ristorante. Nel primo caso si coltivano frutta e verdura di stagione, si parte dalla semina e si arriva al raccolto, nella seconda attività i giovani sono coinvolti nella gestione dei clienti che desiderano acquistare i prodotti freschi bio e a km0, mentre nel terzo caso gli apprendisti intervengono nella preparazione delle materie prime e nel servizio ai tavoli.

La parola d'ordine rimane inclusione e l'obiettivo è quello d'inserire persone con disabilità in un ambiente lavorativo sano». Il ristorante è aperto tutte le sere da mercoledì a sabato e la domenica a pranzo. «Anche il nome stesso dell'associazione ha un significato - prosegue lo chef, nella cucina del locale di Bolzano Vicentino dal 2018 -. Un pomodoro, infatti, resta sempre tale, che sia lavorato da un contadino o da un ragazzo con disabilità. Per quanto riguarda il menù, diciamo che seguiamo la stagionalità dunque adesso stiamo per salutare l'autunnale per accogliere quello invernale. Ci teniamo molto alla cura dei dettagli: i maccheroncini dei primi piatti sono realizzati con una farina di farro di nostra produzione che portiamo a lavorare a un vicino pastificio, i prodotti caseari sono di una realtà di Bolzano Vicentino e anche la carne proviene dal nostro territorio».

E forse è proprio questa attenzione che ha spinto i lettori del nostro giornale a votare con tanto affetto "La Frasca". Attualmente, infatti, il ristorante si trova tra le prime posizioni della classifica provvisoria de "Il locale dell'anno 2022".

Sara Marangon