IL LANE, LA SUA TERRA

Storia d’amore in 12 atti

Son tutti brava gente, son molto numerosi. È prima di tutto pensando a loro che noi del GdV abbiamo preso in mano carta, penna e calamaio, accettando la sfida di raccontare 120 anni di storia del Lane. Loro, inutile ricordarlo, sono i tifosi biancorossi. Brava gente e molto numerosi, come si canta nell’inno storico. Il punto di partenza può essere solo questo. Se non si tiene conto di Vicenza non si può raccontare il Vicenza. Se non si tiene conto di cosa c’è attorno al Lane non si può raccontare il Lane. Partendo da questo presupposto, i quattro cardini su cui si fonda il nostro lavoro sono storia, cronaca, emozione e rigore. Concetti inconciliabili? Assolutamente no. Leggete, gustate Lane 120 e non potrete che essere d’accordo con noi. Son tutti brava gente, son molto numerosi. Da un punto di vista pratico abbiamo pensato di ripartire la storia del Lane in dodici blocchi in modo da presentarci puntuali, alla dodicesima uscita, al compleanno numero 120 del Vicenza. La grande festa sarà il 9 marzo del 2022 e per quella data l’opera sarà completa. Tutti i fascicoli hanno una loro autonomia, ma sono studiati anche per essere tenuti assieme e uniti in un unico, grande blocco di storia biancorossa. Son tutti brava gente, son molto numerosi. La storia, ovviamente, è l’imprescindibile punto di partenza del nostro lavoro. Dalla fondazione ai nostri giorni, 120 anni di straordinaria tradizione. Di cambiamenti - anche profondissimi - a livello societario e sportivo. Di risultati esaltanti, ma anche avvilenti. Il tutto in maniera sempre contestualizzata e aderente alla realtà del momento. Perché non si può raccontare la storia dal Lane senza tener conto, per esempio, del tributo di sangue versato durante le guerre. O delle trasformazioni economiche, sociali e culturali che hanno contraddistinto la società italiana nel secondo Dopoguerra o negli anni ’70 e ’80. O delle speranze, dei sogni, delle ambizioni (a volte purtroppo traditi) del nuovo millennio. O del Covid. Son tutti brava gente, son molto numerosi. Tutto questo, ovviamente, ha influito pesantemente sul calcio. Ma in ogni caso è proprio di calcio che si parla. E quindi il filo dell’opera sarà il racconto rigoroso delle vicende pallonare del Vicenza. Una narrazione fatta di dati, ma anche di storie, di personaggi, di sentimenti. La cronaca vera e propria sarà impreziosita da interviste, ricordi, interventi e focus. Una cosa di cui siamo particolarmente fieri è la presentazione di tutti, ma proprio tutti, i tabellini della storia del Vicenza. È questo il fecondo seme da cui nasce l’albero che abbellisce il giardino della passione biancorossa. Una passione che tutto abbraccia e tutto comprende, nel bene e nel male. I lunghi periodi in A e le umiliazioni in terza serie. Le società modello, i dissesti e il fallimento. L’ebbrezza dell’Europa e la mestizia dei campetti di periferia. I grandi allenatori e i venditori di fumo. I dirigenti di alto profilo e gli avventurieri. I campioni e i brocchi. Un arcobaleno che alla fine è riassumibile in due colori, il bianco e il rosso. Son tutti brava gente, son molto numerosi. Resta poi l’emozione. Che non può essere tralasciata se si vuol provare a raccontare davvero cos’è il Lane. Sì, perché limitarsi a raccontare le vicende storiche di una società sportiva vorrebbe non aver capito il valore della materia che si maneggia. La storia del Lanerossi Vicenza prima che essere una storia di calcio è una storia d’amore. Il legame che c’è tra il Lane e la sua terra è qualcosa di raro, forse unico in Italia. È il papà che porta al Menti il suo bambino. E questo bambino, una volta cresciuto, andrà allo stadio, anzi al calcio, con i suoi amici, con i suoi amori. E a sua volta porterà a vedere il Vicenza i suoi figli. Conoscerà la vita e il mondo anche grazie a viaggi del cuore in pullman, in auto o in treno. Per sempre, a prescindere dai risultati sportivi e dalla categoria. Il legame che unisce il Lane al territorio è forte. Indissolubile. Il tentativo di raccontarlo è la parte più avvincente, più emozionante di Lane 120. Proprio perché son tutti brava gente, son molto numerosi.