LELE AMBROSETTI

Speedy Ambro ora va a caccia di nuovi talenti

Quanti chilometri su e giù lungo la fascia. E quanti, adesso, nei cieli di tutta Europa. Gabriele Lele Ambrosetti, 48 anni, è stato uno dei grandi protagonisti negli anni d'oro. Il ricordo di Lele è dolce. «Per me Vicenza significa tanto. Le emozioni che ho provato al Menti non le ho più provate in carriera - spiega -. Non c'è un vero ricordo che porto nel cuore, perché ogni istante con la maglia biancorossa mi ha arricchito come persona e calciatore». La vita di Ambrosetti, procuratore sportivo, ora è scandita dai viaggi. Tantissimi, soprattutto all'estero. Tra Inghilterra, Spagna, Est Europa. «Ho scelto una strada che mi piace, è un lavoro di grandi relazioni e ho la possibilità di incrementare ogni giorno le mie conoscenze sul calcio. Parlo tre lingue: inglese, spagnolo e francese». E il dialetto vicentino non l'ha dimenticato. «All'epoca arrivai in un gruppo di persone perbene. Avevamo la signora che ci portava la torta in spogliatoio, la gente che scendeva da Enego per starci vicini e un gruppo di persone eccezionali come Pieraldo Dalle Carbonare, Francesco Guidolin, Sergio Gasparin, Sergio Vignoni, Ernesto Galli. Sono legatissimo, ancora, a Fabio Viviani: per me è una persona speciale.

M.B.