TULLIO E IL FASCISMO

Da Buscaglione al gruppo “Me ne frego”

Tullio Cariolato nasce nel 1878 da una famiglia di possidenti vicentina. Il padre Domenico era un ardente patriota, eroico garibaldino nonché scrittore. Sin da giovane manifesta il suo interesse per il mondo dei motori. Partecipa a due edizioni (1907 e 1908) della famosa gara automobilistica Targa Florio, vincendola nell’edizione del 1910 con una Franco Automobili 35 / 50HP 5 litri di cilindrata. Cariolato è un giovane spregiudicato, uno degli scapoli più ambiti del bel mondo. Si sposa nel 1914 con la raffinata ed eccentrica Anna Buscaglione, zia del celeberrimo Fred, che si esibisce come cantante con lo pseudonimo di Annita Di Landa. Negli anni venti aderisce con entusiasmo al movimento fascista. A Vicenza comanda la squadra “Me ne frego” e diventa velocemente un importante rappresentante del partito. Intraprende quindi la carriera politica e gli vengono affidati importanti incarichi amministrativi, tra i quali la presidenza delle Federazione Provinciale Fascista Agricoltori di Vicenza. Viene eletto due volte deputato del Regno d’Italia dal 1924 al 1929 e dal 1929 al 1934. Cariolato assume la carica di Presidente dell’Associazione Calcio Vicenza nel settembre del 1926, a seguito delle dimissioni di Amilcare Schiavo, fino al 1928. Sotto la sua presidenza il Vicenza vive un biennio molto avaro di soddisfazioni. A.B.