JOACHIM BJORKLUND

Arrivò a sorpresa, rifiutò la Juventus per non danneggiare il Lanerossi

Bjorklund ha militato nel Vicenza una sola stagione, ma è rimasto legato in modo particolare ai colori biancorossi. Tanto da aver fatto tappa in città qualche anno fa per acquistare in un negozio sportivo specializzato una maglia del suo ex-club per il figlio, che militava nel Valencia. Lo stopper svedese Joachim Bjorklund, reduce dal brillante terzo posto ai Mondiali negli Usa dodici mesi prima con la sua nazionale, viene acquistato dal Goteborg per meno di due miliardi di lire e forma con capitan Lopez una coppia di centrali difensivi di tutto rispetto. Giocando d'anticipo e facendo valere le sue doti fisiche (un metro e 84 centimetri di altezza per 80 chili di peso), non fa veder palla ad avversari diretti del calibro di Batistuta, Weah, Vieri e Casiraghi e saltando una sola gara di campionato. Le sue prestazioni gli valgono le attenzioni della Juventus, che prima trova l'accordo con lui e poi gli propone di andare a scadenza con il Vicenza per passare poi in bianconero a zero un anno dopo. Joachim non accetta, per riconoscenza nei confronti del club berico, che quindi lo cede per cinque miliardi di lire agli scozzesi dei Rangers di Glasgow, con i quali vincerà uno scudetto ed una Coppa di Lega, per trasferirsi poi in Spagna al Valencia (arricchendo la sua bacheca con una Coppa del Re ed una Supercoppa, senza scordare due finali di Champions Leauge consecutive) e tornare in Italia nel Venezia di Spalletti nel 2001. Un'esperienza decisamente meno fortunata di quella vicentina, tanto da concludersi con la retrocessione in serie B. E pensare che in origine il prescelto per il ruolo di primo straniero della squadra di Guidolin non sarebbe neppure dovuto essere lui, bensì il croato Igor Stimac, che però si accasò altrove. Ma lo svedese originario di Vaxio, nel sud del suo Paese, non si dimostrò certo un ripiego, anzi.

AN.LAZ.