LA STORIA DI UN SIMBOLO

1989, il restyling del logo La “R” che sparisce e torna

Da Lanerossi Vicenza a Vicenza Calcio: è questa la svolta che si materializza nel giugno 1989 con l’avvento di Pieraldo Dalle Carbonare alla presidenza e di Sergio Gasparin alla direzione della società: anche allora (come accadrà nel 2018, all’inizio dell’era Rosso) la squadra milita in C1, si viene da una situazione finanziaria e sportiva piuttosto ingarbugliata, e serve segnalare un cambio di rotta, di management, d’immagine. Quindi, pure la gloriosa “R” intrecciata risalente al 1953 è destinata a sparire dalle maglie e viene bandito un concorso d’idee per la creazione d’uno stemma inedito e innovativo.

La giuria comprende, oltre a Dalle Carbonare e Gasparin, l’architetto Flavio Albanese in veste di presidente, Aronne Miola per lo sponsor Forall Pal Zileri, il direttore del “Giornale di Vicenza” Mino Allione, il direttore del “Gazzettino” Giorgio Lago, il presidente dei Club Biancorossi Giovanni Zambotto, il magistrato Tonino De Silvestri, il vicesindaco Sergio Carta, l’assessore provinciale Fulgenzio Bontorin, il grafico Adriano Verlato, il visual designer Maurizio Sangineto.

Nel giro di qualche settimana, gli uffici di via Schio vengono inondati da 250 elaborati, dalle fogge più diverse: li inviano studi pubblicitari, creativi, tifosi, bambini che disegnano gatti. La scrematura progressiva riduce a 7 le proposte candidate alla vittoria, e alla fine la spunta un artista di casa, Toni Vedù. Il quale capisce bene come il momento richieda, anche nel football, una comunicazione immediata, un brand sintetico, d’impatto pure “televisivo”. In più, il layout di Vedù è in grado di tenere assieme tutta l’essenza storica del blasone: sopra, sta la dicitura Vicenza calcio 1902 e, appena sotto, spicca una "V" biancorossa con inserita, sul braccio destro della lettera, la croce che richiama lo scudo araldico della città. Insomma, per la giuria è un simbolo “forte ed elegante”.

La presentazione ufficiale del nuovo logo (e della nuova squadra) avverrà venerdì 1° settembre di quel 1989 in Piazza dei Signori; ma anche la “R” rispunterà, con il centenario del 2002. An. St.

An. St.