Confcommercio

Formazione e digitale. Due leve per la crescita

By Athesis Studio

L’evoluzione della pandemia continua ad essere un fattore decisivo per l’andamento delle attività del Terziario. I mesi di luglio e agosto, seguendo l’allentamento del rischio Covid grazie all’avanzata delle vaccinazioni, hanno segnato un recupero dei consumi e un buon andamento della stagione turistica. Una boccata d’ossigeno per le tante attività del commercio, dei servizi, bar, ristoranti e alberghi che, da un anno e mezzo a questa parte tra chiusure, restrizioni e incognite sulla ripresa, hanno fatto i conti con rischi seri per la loro sopravvivenza. L’autunno, tuttavia, non è esente da incognite sia per l’emergenza sanitaria tuttora presente, sia per la presenza di alcune variabili economiche di peso, come il rincaro delle materie prime, dell’energia e del gas. Le previsioni guardano anche a una possibile ripresa dell’inflazione. «Il fenomeno comincia a creare qualche apprensione - dice Sergio Rebecca, presidente della Confcommercio di Vicenza – ma rimaniamo in attesa delle decisioni del Governo, soprattutto, per mitigare l’annunciato, preoccupante, rialzo della bolletta energetica. È chiaro che eventuali tensioni sui prezzi incideranno sui comportamenti delle famiglie, rallentando i consumi. Ma restiamo fiduciosi, in linea con il progredire del recupero della domanda e del sentiment delle imprese al dettaglio che, stando ai dati più recenti, ha evidenziato un ulteriore miglioramento».

Il presidente di Confcommercio Vicenza fa riferimento alla recente analisi dell’Ufficio Studi della Confederazione nazionale sulla congiuntura. Secondo le rilevazioni, nei mesi estivi l’avanzamento della campagna vaccinale e l’allentamento di quasi tutte le restrizioni, pure in presenza di vincoli alla mobilità extra UE per il turismo, ha favorito il ritorno a livelli e comportamenti di consumo più vicini a quelli pre-pandemici. Ad agosto 2021 l’Indicatore dei Consumi Confcommercio (ICC) segnala la un incremento, su base annua, dell’ 1,2%. Il dato, il più contenuto da marzo, riflette un rallentamento del recupero della domanda per i beni e gli effetti del confronto con un mese caratterizzato anche lo scorso anno da modeste restrizioni all’attività produttiva e ai consumi. Il lento e graduale ritorno alla normalità è sottolineato da una crescita sostenuta dai servizi (+7,4%). Ma nonostante le positive performance del settore terziario degli ultimi mesi, la distanza con i livelli del 2019 rimane ampia: nei primi otto mesi del 2021 i consumi, nella metrica dell’ICC sono ancora sotto dell’11,3% rispetto a due anni fa, ma la forbice si sta rapidamente chiudendo.

«Confortano e fanno ben sperare soprattutto alcuni segnali che provengono dall’economia locale – dice Rebecca –: dai dati positivi sulla ripresa del turismo in città e nelle località di montagna, il successo di pubblico agli eventi di settembre in centro storico, che hanno risvegliato la socialità, la voglia di frequentare bar e ristoranti, di fare nuovi acquisti. In questa realtà, che guarda fiduciosa oltre la pandemia, grazie anche alla buona tenuta del tessuto produttivo locale – afferma Rebecca – noi di Confcommercio continuiamo ad agire su alcune leve che spingono alla crescita delle imprese del Terziario. In primis, quella del potenziamento del digitale, dando gli strumenti, anche alle aziende più piccole, per essere presenti sul web e sfruttarne i vantaggi. Nei mesi di chiusura per pandemia molte nostre imprese si sono “salvate” proprio grazie ad internet, riuscendo a erogare lo stesso parte dei servizi ai loro clienti».

Tra le altre leve che Confcommercio Vicenza attiva fortemente è quella della formazione, sia per i titolari d’impresa che per dipendenti e collaboratori. «Da circa una decina d’anni, dopo l’avvio del nostro Centro Formazione di Creazzo - conferma il Presidente di Confcommercio Vicenza - riscontriamo che le aziende di successo e con più chances per il futuro sono quelle che guardano alle tendenze del mercato e a nuovi format. Molte negli anni hanno verificato con mano” i benefici di investire in formazione, non solo quella obbligatoria, ma in percorsi che apportano soprattutto nuove idee e l’apprendimento di metodi e tecnologie più performanti al proprio business. Al Centro abbiamo puntato molto anche sulla formazione di giovani da inserire stabilmente nelle professioni più innovative che riguardano la digitalizzazione delle imprese e la sostenibilità ».