Sicurezza.

Ristrutturazioni edili e adeguamento sismico

L'importanza della prevenzione

L'Italia è caratterizzata da un rischio sismico che va da medio ad alto a seconda della zona. Considerando la frequenza dei terremoti che hanno storicamente interessato il territorio e l'intensità che alcuni di essi hanno raggiunto, questi eventi hanno avuto e purtroppo hanno ancora un impatto sociale ed economico rilevante. La sismicità della penisola italiana è legata alla sua particolare posizione geografica: è situata nella zona di convergenza tra la zolla africana e quella eurasiatica ed è sottoposta a forti spinte compressive, che causano l'accavallamento dei blocchi di roccia. Di fatto, considerando tutto il territorio italiano regione per regione, solo la Sardegna non è particolarmente soggetta ad eventi sismici rilevanti. Nel dettaglio, il rischio sismico è determinato da una combinazione della pericolosità, della vulnerabilità e dell'esposizione ed è la misura dei danni che, in base al tipo di sismicità, di resistenza delle costruzioni e di antropizzazione (natura, qualità e quantità dei beni esposti), ci si può attendere in un dato intervallo di tempo. Si tratta di pura statistica. Considerando quanto appena descritto, in occasione di una ristrutturazione edilizia è consigliabile migliorare le performance dell'immobile in caso di sisma. Gli interventi antisismici migliorano la sicurezza degli immobili e riducono sia l’entità dei possibili danni all’edificio sia i rischi per la vita di chi li abita o vi si trova in caso di terremoto. La diminuzione della classe di rischio sismico, a seguito degli interventi antisismici, permette anche di aumentare il valore dell’immobile sul mercato.