Sicurezza prima di tutto.

Rimozione e bonifica amianto: spazio agli specialisti

L'eternit va maneggiato, trasportato e trattato con estrema attenzione

La rimozione dell'amianto è una questione estremamente delicata. Questo materiale isolante fu molto utilizzato nella seconda metà del secolo scorso, prima che fosse accertata la sua allarmante pericolosità per la salute. L'amianto tende a frantumarsi e polverizzarsi, fattore che lo rende ancor più insidioso. Una volta accertata la presenza di eternit all'interno di un edificio, ad esempio come strato isolante applicato nella struttura di un tetto, è necessario contattare un'azienda specializzata in possesso del know-ho e delle attrezzature adeguate. Durante le operazioni di rimozione e bonifica è necessario prima di tutto garantire l'incolumità degli operatori: l'utilizzo di tute, guanti e apposite mascherine è tassativo. Nel caso di operazioni su larga scala, soprattutto in ambienti chiusi, potrebbe essere necessario utilizzare dei respiratori facciali ancor più performanti. Purtroppo sono ancora numerosi gli edifici contenenti nella struttura o nel tetto considerevoli quantità di amianto: molto spesso si tratta di stabili abbandonati, siti produttivi dismessi: talvolta però parliamo di edifici ancora in uso. Nascondere la testa sotto la sabbia non serve a nulla: l'eternit va rimosso da qualunque struttura, senza se e senza ma. Una volta rimosso, l’amianto deve essere trasportato in una discarica autorizzata a ricevere tali materiali già inertizzati e confezionati, la quale si occuperà poi di spedire il materiale a una seconda discarica per il definitivo sotterramento, esclusivamente in siti autorizzati: è infatti impossibile, recuperare o riciclare l’amianto in alcun modo.