L'intervento di ristrutturazione più ambito

Rifare il tetto aumenta sensibilmente il valore commerciale di qualsiasi immobile

Nel vasto panorama della ristrutturazione edilizia, il rifacimento del tetto è uno degli interventi più delicati ed impattanti. Si tratta anche di uno degli interventi più onerosi: è necessaria una lunga fase di preparazione, che include l'installazione di ponteggi in grado di garantire la sicurezza dei lavoratori coinvolti. Sarà quindi necessario smantellare e smaltire i coppi del vecchio tetto, procedere all'isolamento e posare i nuovi coppi. Come già accennato, rifare il tetto è un investimento consistente, da tutelare nel corso del tempo. È molto importante preservare sempre il buono stato del tetto con un piano periodico di manutenzione e sottoponendolo a interventi di ripristino, laddove si rivelassero strettamente necessari. Rifare il tetto optando per le soluzioni più avanzate sul piano dell'isolamento termico significa conferire alla casa un maggiore confort tanto nella stagione invernale quanto (e soprattutto) nei mesi caldi. Un tetto non coibentato comporta temperature roventi durante i mesi più caldi dell'anno, rendendo indispensabile un massiccio utilizzo dell'impianto di climatizzazione con costi energetici esorbitanti. Un sottotetto, mansarda o attico non coibentato può facilmente sfiorare i 40 gradi durante le giornate di giungo, luglio ed agosto; anche nelle ore notturne, il calore non riuscirà a dissiparsi rendendo i locali tutt'altro che confortevoli anche dopo il calare del sole. Un tetto coibentato risolve alla radice tali problemi. I materiali solitamente utilizzati per l'isolamento del tetto spaziano tra lana di roccia, lana di vetro, lana di pecora, fibra di cellulosa, sughero, fibre di legno, fibra di canapa, fibra di cocco, vetro cellulare. Ciascuno dei materiali citati si distingue grazie a particolari punti di forza e debolezze: la scelta della soluzione migliore deve essere valutata caso per caso grazie all'esperienza dell'installatore.