Impianti elettrici

Mettere a norma il sistema elettrico, come e perchè

Quando si acquista una nuova casa o si fanno interventi di ristrutturazione uno dei lavori più importanti e impegnativi è il rifacimento dell’impianto elettrico e la sua messa a norma. Anche per il 2021 il Governo Italiano ha previsto la possibilità di ottenere una detrazione per i lavori, il Bonus Impianto Elettrico. Si tratta di una opportunità importante, che permette di ridurre il carico fiscale della dichiarazione dei redditi. I motivi principali per cui molti operatori consigliano di rifare un impianto elettrico, e adeguarlo alle normative vigenti sugli impianti, sono due: 1.l’impianto è stato realizzato molti anni fa senza fare attenzione al rispetto delle norme di sicurezza previste dalla legge; ragione per cui molti impianti elettrici datati sono anche privi della dichiarazione di conformità o di certificato 2.durante la progettazione dell’abitazione che non si è tenuto conto di come ottimizzare i consumi energetici; solitamente le abitazioni sono classificate in classe energetica E, F, o G e c’è molta dispersione dell’energia prodotta. Il rifacimento dell’impianto elettrico richiede opere murarie come, per esempio, aprire e chiudere tracce a muro, a pavimento, o soffitto per innestare i corrugati al cui interno scorrono i fili dell’impianto. L’intervento in sé rappresenta solo un terzo del costo dell’impianto elettrico. Nei costi per l’impianto che vengono considerati nel preventivo vanno sommati anche la manodopera per l’assistenza muraria e il compenso per la certificazione della conformità dell’impianto. Per poter beneficiare della detrazione, il rifacimento dell’impianto deve essere accompagnato dalla certificazione per il rispetto della norma CEI 64-8. La certificazione, effettuata da un professionista abilitato, indica tutta una serie di parametri e vincoli da rispettare riguardanti il progetto, la messa in opera e la verifica degli impianti elettrici. Tale certificazione è necessaria per indicare che l’impianto non presenta difetti. Oltre a ciò, esistono ulteriori documenti che devono essere in possesso del proprietario dell’appartamento: – Dichiarazione di conformità (DiCo), il documento obbligatorio che si deve possedere nel momento in cui viene installato un nuovo impianto di tipo elettrico, idraulico, riscaldamento, cottura o evacuazione fumi (canna fumaria). – Dichiarazione di rispondenza (DiRi), il documento che viene redatto nel momento in cui viene a mancare il Certificato di conformità, poiché inesistente o irreperibile.