L'indagine.

Tra guerra e inflazione

Aumentano i timori dei consumatori per i prossimi mesi

Quantificare l’impatto del repentino aumento dei prezzi - dell’energia ma anche di molti prodotti di consumo - è un esercizio complesso, ma ancora una volta si tratta di un esercizio fondamentale per definire una corretta strategia di mercato. A tal proposito, Ipsos ha condotto un'indagine al fine di indagare le principali preoccupazioni, i possibili effetti e le aspettative degli italiani sull'inflazione. I principali risultati sono stati presentati da Ilaria Ugenti -Corporate Reputation Leader di Ipsos- in occasione di "Gli Italiani e l'inflazione che sale: preoccupazioni e prospettive", forum organizzato da Ansa, in collaborazione con Federdistribuzione, lo scorso 30 marzo.
   Le conseguenze della guerra
La guerra in Ucraina ha reso ancor di più il contesto in cui gli italiani agiscono e prendono decisioni estremamente incerto. Infatti, in quest'ultimo periodo, è proprio l'incertezza l'emozione dominante, condivisa dal 78% dei cittadini (in aumento di 10 punti rispetto al 28 febbraio). Inoltre, pensando alle prospettive della situazione economica del nostro Paese nei prossimi 6 mesi, gli italiani faticano a trovare una quadra con una maggioranza che prevede un peggioramento.
   Quanto fa paura l'inflazione?
Con il termine inflazione si intende: "l'aumento generalizzato e prolungato dei prezzi che porta alla diminuzione del potere d'acquisto della moneta e quindi del valore reale di tutte le grandezze monetarie"; ma quanto sono realmente preoccupati gli italiani? Le ultime rilevazioni Ipsos confermano come la tematica generale dell'aumento dei prezzi, di cui gli italiani dichiarano di essere sempre più informati, sia particolarmente preoccupante tra i cittadini. Infatti, l'86% oggi è al corrente - o conosce molto bene- l'argomento, e il 75% (in aumento di 8 punti rispetto a ottobre 2021) afferma di essere preoccupato per l'impatto che i rincari potrebbero avere sul proprio bilancio familiare, con un terzo delle famiglie italiane (33%) che si dichiara molto preoccupato.
   Le percezioni degli italiani
I recenti dati Ipsos mostrano una fotografia fedele delle valutazioni e le aspettative degli italiani riguardo a specifiche categorie di spesa maggiormente toccate dall'incremento dei prezzi. L'energia e il gas sono considerate la categoria di spesa per cui maggiormente si attendono degli incrementi di prezzo, previsione che accompagna gli italiani già da ottobre 2021. Invece, altre categorie di spese come prodotti alimentari, spese legate all'auto e consumi fuori casa hanno registrato un'impennata, dal punto di vista delle aspettative, durante quest'ultimo mese di marzo: sempre più italiani si aspettano ulteriori aumenti di prezzo da qui ai prossimi mesi.
Come difendersi dall'aumento dei prezzi?
Ma quali sono le azioni messe in atto dagli italiani per ridurre l'impatto dell'aumento dei prezzi? Tre cittadini su quattro si dichiarano preoccupati per le proprie finanze a fronte dell'aumento del costo della vita; per questo motivo l'88% degli italiani dichiara di aver attuato almeno una strategia per ridurre l’impatto dell’aumento dei prezzi sul bilancio familiare: dal taglio dei consumi (39%), a una maggiore attenzione agli sprechi (37%), all'acquisto di prodotti meno costosi o in promozione (32%).