IL CELEBRE MAIS DI MARANO

Un'eccellenza locale sempre più apprezzata da cansumatori e chef

Il periodo storico che stiamo vivendo, caratterizzato da forti instabilità politica sullo scacchiere europeo ed internazionale, ha risvegliato l'attenzione sulle colture locali, incluse le eccellenze come il mais di Marano. Il mais di Marano vanta una serie di caratteristiche peculiari come la precoce maturazione (prima decade di settembre) e la sottigliezza del tutolo, caratteristiche che riducono molto la percentuale di scarto e facilitano la conservabilità e la stagionatura delle pannocchie in magazzino. Le pannocchie di Marano, all’origine ed in annate normali, sono piccole, allungate, poco ingrossate alla base, quasi cilindriche. Dove affondano le radici di questa varietà di granturco? A partire dal 1890, il Cavaliere Antonio Fioretti iniziò e per molti anni continuò la scrupolosa selezione sul campo di un mais con piante quasi completamente fornite di due spighe e quindi più produttivo delle normali varietà all'epoca coltivate nella zona di Marano Vicentino. Allo stesso tempo, la selezione si è concentrata sull'incremento della precocità e della qualità. Nel secondo dopoguerra per vari motivi la coltura del mais di Marano fu in larga parte abbandonata. La coltivazione del "Marano" si concentra oggi nella Val Leogra grazie all'impegno di agricoltori e trasformatori della zona: ne deriva una farina con eccellenti caratteristiche qualitative, apprezzata tanto dai consumatori quanto da numerosi chef.