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Tra archeologia industriale e futuro: il grande lanifico Conte

Struttura cuore pulsante di Schio, è uno degli opifici meglio conservati d'Italia e del mondo

Il lanificio Conte è tra le più antiche strutture industriali di Schio: splendidamente restaurato, sorge nel cuore della città ed è oggi aperto al pubblico con funzioni sociali, culturali ed espositive al fine di ricordare la grande tradizione manifatturiera della città. Questa struttura ha dato sin dai primi anni dell'800 un forte impulso allo sviluppo economico e urbano di Schio. I convegni e le mostre ospitati nel corso degli anni sono innumerevoli; nel corso del 2021, grazie a una convenzione tra azienda sanitaria e Comune, negli ampi spazi del lanificio è stato allestito il principale centro vaccinale dell'Alto Vicentino. L'azienda laniera fondata nel 1757 da Antonio Conte. Fin dai primi anni d'attività il lanificio era in grado di offrire il ciclo completo per la produzione dei tessuti: garzatura, cotonatura, spugna, pressa, tintura, lavaggio, stenditoi. Il lanificio mantenne questa struttura organizzativa sino agli anni del dominio napoleonico ed austriaco. A partire dal 1863, grazie soprattutto all'impulso derivato dalla attività del lanificio Rossi, il lanificio Conte dà il via ad un importante rinnovamento tecnologico, assumendo nel periodo compreso tra il 1866 ed il 1884, grazie ad importanti ampliamenti, la definitiva conformazione di stabilimento industriale moderno: struttura multipiano in cotto e pietra locale con ossatura in ghisa. È interessante osservare l'intima connessione tra l'opificio e la Roggia Maestra sfruttata per produrre energia elettrica. Il lanificio Conte fu infatti tra i primi in Italia ad avvalersi di questa nuova forma di illuminazione, già dal 1883. Il Lanificio Conte rappresenta una straordinaria testimonianza di archeologia industriale: una struttura di grande fascino e valore storico da preservare. Le istituzioni e la comunità scledense hanno fatto di questo luogo un vero e proprio hub culturale e sociale creando così un ponte ideale tra il passato ed il futuro della città. Diverse strutture analoghe in Italia ed in altri paesi eroupei sono state abbandonate o addirittura abbattute, senza alcuna considerazione per il grande valore che questi giganti dell'era industriale. indubbiamente hanno.