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L'esperienza

Telwin: l'ergonomia in azienda per promuovere il benessere

Più del 50% delle malattie professionali sono malattie muscoloscheletriche, con un impatto significativo sia in termini di costi sanitari sia per le aziende. Se la consapevolezza rispetto a questi temi non appare così diffusa, ci sono invece aziende che hanno attivato progetti significativi. E’ il caso di Telwin, leader mondiale nella produzione di saldatrici, sistemi di taglio, caricabatterie e avviatori: l’esperienza dell’impresa di Villaverla (VI) verrà presentata mercoledì 26 aprile da Andrea Visentin, Production Engineer dell’azienda, nel corso dell’appuntamento online proposto da Niuko, società di formazione di Confindustria Vicenza, nell’ambito del format Maps for Future (info e registrazione su mapsforfuture.niuko.it). A partire dal 2021 Telwin ha attivato una collaborazione con Niuko che si inserisce in un più ampio percorso sul benessere lavorativo. L’azienda, partendo dalla revisione del layout produttivo in logica Lean, ha integrato il concetto più ampio di benessere ed ergonomia, coinvolgendo in modo sinergico le Operations, l’RSPP oltre a tutti i lavoratori. Un progetto articolato che si è sviluppato in più direzioni: da una parte la formazione, l’analisi dei rischi ergonomici e la messa a punto di interventi migliorativi, dall’altra un’analisi funzionale alla progettazione della nuova linea produttiva.

La valutazione ergonomica intrapresa è stata di ampio spettro. L’analisi dell’ergonomia fisica ha portato all’individuazione delle azioni scorrette, potenzialmente dannose per l’apparato muscolo-scheletrico, e all’attivazione immediata di alcune misure per migliorare il metodo di lavoro e il posizionamento del materiale contribuendo in modo significativo a ridurre il rischio per l’insorgenza di disturbi o di malattie professionali. Per migliorare l’ergonomia cognitiva, sono state riviste le postazioni di lavoro migliorando la luminosità dell’ambiente, accompagnando il metodo di lavoro con istruzioni fotografiche di facile comprensione e semplificando i collaudi dei prodotti finiti. Per quanto concerne l’ergonomia organizzativa sono state sviluppate nuove postazioni di lavoro coinvolgendo e collaborando con gli operatori nelle linee di assemblaggio e mantenendo attivo il feedback tramite stand up meeting con team multidisciplinare per l’avvio delle nuove linee.