Il Santuario di Chiampo.

La Grotta di Lourdes del Beato Claudio

Un lugo dedicato alla Devozione Mariana

Situata a Chiampo, la Grotta di Lourdes del Beato Claudio è il fulcro del movimento religiosomariano nato dalla volontà dei Frati Minori di ripresentare ne cuore della cittadina l’ambiente e il messaggio di Lourdes. Edificata in cemento e ferro nel 1935 dal Beato Claudio Granzotto con devozione e competenza, è copia fedele di quella dei Pirenei in Francia. La statua dell’Immacolata, in marmo di Carrara, fu scolpita dal Beato, che infuse nel marmo la sua profonda venerazione alla Vergine. Durante la costruzione della grotta, quando sembrava venir interrotta da contrarietà insormontabili e restare un sogno infranto, il beato Claudio profetizzò: “Questa grotta diventerà un luogo di preghiera e qui verrà tanta gente…”. Inaugurata il 29 Settembre 1935, si può considerare a pieno titolo come “Icona” ovvero una riproduzione che incorpora in se, per fedeltà e precisione d’esecuzione, lo spirito dell’originale. Ai piedi della Grotta c’è la tomba del Beato Claudio, dove il devoto si ferma a parlare con il beato e sperimentare la sua promessa: “aiuterò e consolerò tutti”. I frati francescani della Pieve già dal 1931 avevano in cuore il progetto di realizzare una Grotta di Lourdes nei pressi del seminario. Volevano creare uno spazio speciale di preghiera e devozione dedicato a Maria. L’idea di riprodurre il paesaggio di Lourdes fu promossa dall’ing. Ottavio Vignati, ma l’anima del progetto fu Riccardo Granzotto (fra Claudio), che dedicò tutta la propria passione e abilità alla realizzazione dell’opera. L’inizio dei lavori avvenne l’8 dicembre 1933, nel 75° anniversario delle apparizioni di Lourdes. Proprio il giorno prima fra Claudio aveva indossato l’abito francescano nell’isola di San Francesco del Deserto a Venezia. In vista dell’impresa fr. Claudio ritornò a Lourdes, dove eseguì disegni, annotò misurazioni, ma soprattutto passò lungo tempo in preghiera e contemplazione, per fissare nella memoria forme e spirito del luogo. Il lavoro alla Grotta durò quasi due anni: il 29 settembre 1935 la Grotta veniva benedetta. Guidato dall’abilità scultorea del Beato Claudio, il gruppo di lavoro modellò 2.000 quintali di cemento, varie tonnellate di ferro e grandi cumuli di terra. Cerca nella preghiera l’ispirazione, l’immagine per quella figura che diventerà il punto focale della grotta. Invoca Maria con filiale devozione e abbandono, per poterla “vedere” nella sua mente da artista. Finalmente il modello che lo soddisfa gli si rivela. La splendida statua della Madonna realizzata di marmo di Carrara, alta 1,78 metri, è situata in una nicchia di m. 2,2. È una figura luminosa, che si stacca dalla roccia dove poggia leggermente i piedi, tutta tesa verso il cielo, capolavoro di semplicità e di bellezza. Con gli anni la Grotta è diventata un vero e proprio punto di riferimento per i fedeli: l'afflusso, in costante crescita, è arrivato a oltre un milione e mezzo di pellegrini all'anno,