I dati.

Imprenditori troppo soli il coraggio non basta

Dopo la spinta dello scorso anno si prevede ora una ripresa timida

A mettere in affanno i comparto sono ancora gli ostacoli che stanno minacciando la ripresa già dal 2021: caro-energia, costi elevati in generale delle materie prime, stress delle catene di approvvigionamento. La sintesi di questo quadro è esplicita: questa dinamica mette a serio rischio il percorso di risalita del PIL avviato lo scorso anno Già a partire dal quarto trimestre del 2021 l’espansione del PIL si attestava su un profilo più moderato. Si andava infatti esaurendo la spinta legata al gap da colmare, dopo la caduta causata dalla pandemia. Le analisi intravvedevano una crescita, nel corso del 2022, a un ritmo intorno al +0,7% in media a trimestre, comunque molto più del +0,3% a trimestre registrato nel periodo 2015-2018. "Se noi guardiamo i dati dell'ultimo trimestre del 2021 - spiega Pietro Sottoriva - vediamo i seguenti dati: produzione: +11,95% Fatturato Italia: +10,48% Fatturato UE: +6,7% Fatturato extra UE: 14,28% Costo materie prime: +29,35% Occupazione: +2,59% E questo scenario è già cambiato a causa della guerra che ha marcato ancora di più l'aumento dei costi e la difficoltà di vendita in certi paesi. Vicenza e l'Alto Vicentino rappresentano la prima realtà in Italia per fatturato esportato pro-capite. E' una vergogna che proprio noi, che appunto abbiamo un tale posiziona mento, restiamo senza sostegni concreti. la responsabilità delle soluzioni resta sempre sulle spalle degli imprenditori, riuniti in associazione e sempre più attivi nel far squadra, ma lasciati completamente soli. Un esempio sta nelle infrastrutture, si pensi alla ferroviaria Schio Vicenza in via di elettrificazione. La spinta motrice è sì dei molti sostenitori del territorio, ma soprattutto perché si sta creando il dialogo concreto fra tutte le forze. Intendo dire che non bastano i buoni propositi, è necessario e urgente sostenere le proposte concrete, che vadano a fondo delle varie questioni con coraggio e determinazioni. Solo una politica più veloce, meno macchinosa e superficiale potrà sciogliere i troppi nodi e ridarci un minimo di fiducia per il domani. Il ruolo degli imprenditori è già impegnativo e rivolto a moltissimi aspetti, non solo circoscritti alla produzione, export, gestione addetti, aggiornamenti e investimenti nella tecnologia e nella digitalizzazione. Siamo presenti sul territorio con iniziative di formazione, di approccio culturale e di sostegno alle attività importanti sul piano sociale. Un tema che ci sta molto a cuore è la sanità pubblica, rimaniamo al fianco dei nostri dirigenti e medici affinché riescano a far diventare il nostro territorio una eccellenza dove la cura della persona viene messa in prima posizione, concretizzata attraverso le migliori cure oggi disponibili. A coloro che ci chiedono se siamo sereni, rispondiamo "NO". Oggi le tensioni a causa dei costi, della difficoltà di reperimento dei materiali, dello stress dei collaboratori per le tante incertezze che tutti viviamo e che si trasformano in un turn over mai visto prima, è difficile (sia pur necessario) andare avanti evitando la sensazione di malcontento. Auspicando che il conflitto Russia-Ucraina si risolva il tempi brevi e che il COVID resti un brutto ricordo, si ripartire davvero" .