Bollino ICEC

Arriva l'Ecopelle, quella vera

Si contano sulle dita di una mano, al giorno d’oggi, i titolari italiani del certificato Ecopelle, quella vera. Eppure nell’ambiente c’è un gran fermento e sono già parecchie le concerie che hanno avviato l’iter per ottenere la certificazione o che sono ormai prossime a farlo. A dirlo è ICEC, l’Istituto di Certificazione della Qualità per l’Industria Conciaria, che rivela un crescente interesse per questa attestazione, basata sulla norma UNI 11427. Il suo obiettivo è la certificazione di prodotto dei cuoi a ridotto impatto ambientale, non, quindi, materiali alternativi. A richiedere l’applicazione della norma in questione sono soprattutto le griffe del lusso, che propongono alle concerie di acquistare prodotti di cui l’impatto ambientale sia controllato secondo i parametri contenuti nella norma. In sostanza, applicando il bollino ecopelle si comunicano ai propri clienti i requisiti minimi di prodotto e processo, previsti dallo standard per poter chiamare il vero cuoio ecologico, ecopelle o con termini simili. Questa certificazione è applicabile a ogni tipologia di pelle finita e per ogni destinazione d’uso. La produzione viene valutata a partire da pelle grezza dall’inizio del processo produttivo conciario fino al finito, pronto alla spedizione per l’utilizzo nell’industria manifatturiera. Attualmente la versione della norma sulla quale si basa la certificazione Ecopelle risale al 2015, ma in sede UNI si sta lavorando a una revisione della legge, che tenga conto di eventuali aggiornamenti, basati anche sui limiti conseguenti all’introduzione di nuove tipologie di concia alternativa. Un passo avanti non indifferente nel cammino verso la trasparenza di chi da sempre lavora questo materiale.