Confapi Vicenza e Pedemontana

Le PMI beriche non si arrendono

William Beozzo
William Beozzo

L’anno da poco concluso è stato tra i peggiori di sempre, ma anche i prossimi mesi non saranno facili per le Piccole e Medie Imprese, chiamate come non mai a mettere in campo tutte le loro forze per uscire da un periodo decisamente complicato. Pur con andamenti differenti tra diversi settori, siamo arrivati alla fine del 2020 con numerose aziende che a causa delle restrizioni imposte per il contenimento dei contagi hanno accusato un drastico calo di fatturati e vendite, compensato solo in parte da una parallela riduzione dei costi di produzione. William Beozzo, Presidente di Confapi Vicenza e Pedemontana, non nasconde le criticità: «I dati che emergono dalle indagini congiunturali condotte dalla nostra Confederazione parlano di una stragrande maggioranza di imprese che hanno subito cali nella produzione e nei fatturati, e che allo stesso tempo hanno bloccato gli investimenti per continuare a crescere. Questa situazione di partenza, unita ad altre criticità di natura economica, all’instabilità politica e ai tempi di superamento dell’emergenza sanitaria che sembrano dilatarsi, lasciano presagire ben poco di buono per i prossimi mesi». Una prima emergenza, lanciata da Confapi anche a livello nazionale, è legata all’aumento dei costi delle materie prime che gravano sulle Pmi manifatturiere. In particolare, sono sempre più numerose le segnalazioni di pratiche scorrette da parte di alcune multinazionali dell’acciaio, che operando in regime di oligopolio, stanno aumentando i prezzi in maniera retroattiva e unilaterale, anche su contratti già in essere. Ma la situazione riguarda tutte le principali materie prime utilizzate nel settore metalmeccanico: alla fine del 2020 è stato registrato un rincaro complessivo del 47% in un anno, come risultato anche di un aumento del prezzo del rame (+68%) così come del nichel e dello zinco (+51%). La seconda grande criticità riguarda i rincari nella logistica. L’anno del Covid ha segnato aumenti vertiginosi, senza precedenti: per trasportare via mare tra l’Europa e la Cina un carico di merce in un container da 40 piedi (la misura oggi più diffusa) si parla di un costo almeno il quadruplo rispetto all’anno precedente. Il Presidente Beozzo lancia l’allarme: «La volatilità dei costi è un problema che deve essere affrontato immediatamente. La percezione sempre più diffusa è che alcune multinazionali che non operano in un pieno contesto di libera concorrenza stiano approfittando della loro posizione di forza nel mercato e scaricando le difficoltà economiche del momento sulle Pmi. Ma in realtà questi rialzi graveranno inevitabilmente anche sui consumatori. I rischi che stiamo correndo sulla produzione e sui consumi devono rendere la questione dell’instabilità dei prezzi un problema assoluto per le istituzioni». Al problema dei costi di produzione in aumento si accompagna la fine delle moratorie attivate nel 2020, una costante difficoltà per l’accesso al credito e l’esaurimento degli ammortizzatori statali che fino ad oggi hanno evitato un crollo dell’occupazione. Ma Confapi Vicenza e Pedemontana, nata nel mezzo di uno degli anni più difficili mai vissuti dal mondo dell’impresa, è pronta a combattere a testa alta: «Siamo determinati nell’affrontare tutte queste difficoltà - insiste Beozzo - contando sull’entusiasmo che ha alimentato l’inizio di questa nuova avventura nel Vicentino e in una Confederazione fortemente strutturata, che vanta una prestigiosa storia lunga 74 anni nella rappresentanza delle Pmi e nei rapporti istituzionali. Le aziende associate potranno contare su una serie di servizi mirati e concreti che vanno dalla consulenza finanziaria e per il controllo dei costi, passando per la consulenza del lavoro, la formazione con il fondo interprofessionale Fapi, l’assicurazione, la finanza agevolata, l’innovazione, la sicurezza ambientale e nei luoghi di lavoro, l’assistenza legale e sanitaria, il supporto contabile e fiscale. Il tutto attraverso la nostra società strumentale Pedemontana Servizi, che fornisce alle aziende un’ampia gamma di servizi in tutte le aree di interesse aziendale». «Abbiamo di fronte un anno per uscire da questa recessione e valorizzare le opportunità che scaturiranno da essa. L’esperienza segnante del Covid - conclude Beozzo - ci ha fatto conoscere nuovi modi di lavorare, nuove tecnologie da implementare nei processi produttivi, nuovi orizzonti da esplorare con più consapevolezza per allineare la propria azienda, anche se di piccole o medie dimensioni, ad una visione di mercato sempre più globale e interconnessa. Accompagneremo per mano le aziende in questo percorso di rinascita, nella speranza di avere qualche segnale di crescita per la seconda parte del 2021. Per gli imprenditori che credono nella rinascita attraverso l’associazionismo e la condivisione le porte della nostra Associazione sono aperte».