Gestione dei rifiuti

Accolte le richieste di Confartigianato

Sulla gestione dei rifiuti, dalla produzione al loro smaltimento, dal 26 settembre 2020 è entrato in vigore il nuovo D.Lgs 116/2020 che modifica in modo importante il D.Lgs. n.152/2006 “Norme in Materia ambientale”. Un Decreto sul quale si è fatta sentire l’azione sindacale di Confartigianato Imprese. La novità più importante è la modifica dell’elenco delle imprese obbligate alla tenuta del registro di carico e scarico rifiuti. Fino al 26 settembre 2020, tutte le imprese che producevano rifiuti pericolosi e quelle che producevano rifiuti speciali non pericolosi, erano obbligate a tenerlo entro 10 giorni lavorativi dalla loro produzione. L’inosservanza delle tempistiche poteva portare a sanzioni amministrative tra 2.600 e 15.500 euro. Con la nuova normativa il produttore di rifiuti speciali non pericolosi che ha fino a 10 dipendenti non è più obbligato a tenere il registro rifiuti: chi vorrà continuare a tenerlo lo farà in maniera del tutto volontaria. Confartigianato ha portato a casa un ulteriore successo: l’aumento dei limiti quantitativi dei rifiuti che consentono alle aziende di affidare la tenuta del registro di carico scarico, con cadenza mensile, alle associazioni di categoria. Infatti, ora si può arrivare a una produzione annua fino a 20 tonnellate di rifiuti non pericolosi e 4 tonnellate di pericolosi. Infine, un’altra grande novità: il Decreto introduce il RENTRI (registro elettronico nazionale per la tracciabilità dei rifiuti). Nell’attesa dei decreti attuativi, che indichino come sarà questo registro ed i soggetti che dovranno aderirvi, Confartigianato si è già posta come parte interlocutrice con il Ministero dell’Ambiente e con l’albo nazionale gestori ambientali, in modo da poter partecipare già nelle fasi di sperimentazione del nuovo programma.