Agevolazioni

Un bonus mobili per arredare casa

By Athesis Studio

È bastata una detrazione Irpef per l’acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici per ridare slancio a un settore particolarmente amato dagli Italiani, quello dell’arredamento. L’agevolazione, infatti, è rivolta a una vasta platea di destinatari ovvero a tutti coloro che sono in procinto di acquistare materiale necessario ad arredare un immobile oggetto di ristrutturazione. E, grazie ai numerosi inventivi messi in campo in materia, dal bonus ristrutturazioni al bonus 110%, i beneficiari potenziali sono davvero numerosi.

Come muoversi, dunque, per godere di sconti e rimborsi dopo aver effettuato spese anche importanti in questo settore? Innanzitutto per beneficiare della detrazione è necessario acquistare mobili ed elettrodomestici nuovi entro il prossimo 31 dicembre 2024.

Attenzione, però, a scegliere i modelli inclusi nella lista di quelli ammessi dalla legge: non inferiori alla classe A per i forni, alla classe E per le lavatrici, le lavasciugatrici e le lavastoviglie, alla classe F per i frigoriferi e i congelatori.

Anche i lavori di ristrutturazione connessi alle agevolazioni sono soggetti a specifici requisiti: gli interventi di rinnovamento edilizio, infatti, devono essere stati svolti a partire dal 1° gennaio dell’anno precedente a quello dell’acquisto dei beni. La data di avvio potrà essere provata dalle eventuali abilitazioni amministrative o comunicazioni richieste dalle norme edilizie, dalla comunicazione preventiva all’Asl, indicante la data di inizio dei lavori, se obbligatoria, oppure, per lavori per i quali non siano necessarie comunicazioni o titoli abitativi, da una dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà.

Indipendentemente dall’importo delle spese sostenute per i lavori di ristrutturazione, è possibile fruire di una detrazione del 50% calcolata su un importo massimo di 10.000 euro per l’anno 2022 e di 5.000 euro per gli anni 2023 e 2024, riferito, complessivamente, alle spese sostenute per l’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici. Il limite massimo di spesa riguarda la singola unità immobiliare, comprensiva delle pertinenze, o la parte comune dell’edificio oggetto di ristrutturazione. Quindi, il contribuente che esegue lavori di ristrutturazione su più unità immobiliari avrà diritto più volte al beneficio.

Da notare che sono incluse nelle spese detraibili anche quelle di trasporto e montaggio e che la detrazione deve essere ripartita in dieci quote annuali di pari importo. Per il 2021 il tetto di spesa su cui calcolare la detrazione era pari a 16.000 euro.

Il pagamento va effettuato con bonifico o carta di debito o credito. Non è consentito, invece, pagare con assegni bancari, contanti o altri mezzi di pagamento.

La detrazione è ammessa anche se i beni sono stati acquistati con un finanziamento a rate, a condizione che la società che eroga il finanziamento paghi il corrispettivo con le stesse modalità prima indicate e il contribuente abbia una copia della ricevuta del pagamento.

I documenti da conservare sono: l’attestazione del pagamento - ricevuta del bonifico, ricevuta di avvenuta transazione, per i pagamenti con carta di credito o di debito, documentazione di addebito sul conto corrente – e le fatture di acquisto dei beni, riportanti la natura, la qualità e la quantità dei beni e dei servizi acquisiti.

Lo scontrino che riporta il codice fiscale dell’acquirente, insieme all’indicazione della natura, della qualità e della quantità dei beni acquistati, è equivalente alla fattura.

Rispettando tutte queste prescrizioni, la detrazione può essere fruita anche nel caso di mobili e grandi elettrodomestici acquistati all’estero.