Arredo esterni

L'outdoor cambia pelle e diventa più green

By Athesis Studio

Gli arredi progettati per l’outdoor cambiano pelle e diventano sempre più rispettosi dell’ambiente nel quale sono inseriti per loro stessa natura. Sbirciando tra i padiglioni del Salone del Mobile di Milano, conclusosi poche settimane fa, la netta sensazione è che la sostenibilità stia diventando sempre più l’elemento che fa la differenza nelle scelte dei designer dell’arredamento di tendenza.

Il legame fra i mobili da giardino e i materiali naturali, riciclati o riciclabili, sta diventando sempre più stretto e produttivo, quasi come se il verde del prato domestico avocasse a sé divanetti e tavolini, amache e sdrai in perfetta sintonia con l’ambiente. Un settore, quello dei mobili da esterno, in gran fermento, visto che le stime internazionali prevedono che il mercato globale, che sin dalla prima fase della pandemia ha registrato buoni dati di vendita, crescerà del 5,3% dal 2021 al 2028, passando da un valore di 46,21 miliardi di dollari dello scorso anno a 66,55 miliardi di dollari nel 2028.

Così anche le proposte dei produttori si adeguano alle richieste della clientela, che non sceglie più solo in base al gusto personale e all’estetica dei pezzi di arredo, bensì presta attenzione alle modalità di produzione, che devono essere rispettose del Pianeta. Se è vero, come confermano i dati diffusi dal mercato immobiliare, che, a due anni di distanza dallo shock del primo lockdown, ancora persiste un interesse diffuso nella ricerca di abitazioni dotate di uno spazio esterno, sia esso un giardino o un terrazzo abitabile, va da sé che tale ambiente vada poi arredato, per diventare confortevole e usufruibile.

Così anche gli angoli cottura progettati per funzionare all’aperto non sono più semplici postazioni barbecue, ma vere e proprie strutture componibili, dinamiche e multifunzionali, che rendono più piacevoli i momenti conviviali in famiglia e con gli amici e i parenti. Praticità che fa rima con sostenibilità, visto che le richieste che giungono dalla clientela puntano su materiali che devono garantire elevate performance e magari anche avere un design ricercato; ma, soprattutto, devono essere stati prodotti in chiave ecologica.

Tra le soluzioni che meglio riuniscono tali caratteristiche spiccano gli arredi che abbinano l’alluminio e il legno, entrambi materiali al cento per cento riciclabili, ma comunque resistenti all’usura, alle intemperie, all’umidità e agli sbalzi termici.

L’alluminio, in particolare, si presta anche per le strutture di tavolini e sedute da collocare in pieno sole o a bordo piscina: oltre a non temere gli agenti atmosferici, il cloro e la salsedine, è leggero, resistente e facilmente lavorabile, grazie alla struttura tubolare e curvata, che permette di ottenere silhouette di design dalle forme insolite.