Librerie bifacciali

Il vedo-non vedo che mette allegria e separa gli ambienti senza dividerli

By Athesis Studio

Parete attrezzata o libreria divisoria? La soluzione per separare due ambienti senza inserire una nuova parete nella stanza passa attraverso le librerie bifacciali. Si tratta di mobili aperti da entrambi i lati, utilizzabili per inserire non solo libri, ma anche il televisore, le cornici delle fotografie di famiglia e che si trasformano in comodi ripiani di appoggio per gli oggetti che capitano sotto mano.

L’alternanza di vani a giorno e di contenitori chiusi contribuisce a rendere la composizione adatta a inserirsi in ogni ambiente, sia esso la camera dei bambini, che, crescendo, reclamano i propri spazi, oppure una zona studio da ricavare in soggiorno, così come in corridoio.

La separazione tra gli ambienti è definita ma non netta, come dimostrato dalla luminosità che filtra attraverso i ripiani e al di sopra della struttura, più bassa rispetto al soffitto.

Anche le dimensioni fanno la differenza, dato che queste pareti divisorie possono essere alte fino al soffitto, per un effetto muro, oppure fermarsi a una mezza altezza, così da non interrompere del tutto lo sguardo.

Componibili in larghezza e modulabili per numero di vani, le strutture a giorno consentono di arredare spazi ristretti o in prossimità di colonne, pilastri ed altri elementi architettonici difficili da valorizzare.