l'iniziativa

Radici future: a Bassano va in scena il primo festival della sostenibilità

Immaginare un mondo migliore, superare l’orizzonte della pandemia e mettersi al lavoro per costruire il domani. Nasce così “Radici Future”, il primo festival della sostenibilità, dell’economia circolare e dell’etica d’impresa promosso nel Bassanese. Un progetto voluto dal locale Raggruppamento di Confindustria Vicenza, che intende così esplorare le frontiere della sostenibilità, sperimentare soluzioni d’avanguardia e accelerare la ripartenza, e sostenuto con entusiasmo dall'Amministrazione comunale di Bassano, città sede della rassegna. Il momento centrale è in programma tra il 30 settembre e il 2 ottobre: quattro giorni in cui si guarderà al domani, lasciandosi ispirare dai 17 obiettivi per lo sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite. Già nelle prossime settimane, però, tra aprile e maggio, Radici Future proporrà un’anteprima via web: un percorso nel segno della sostenibilità, tra impresa, ricerca e nuove generazioni per lanciare un festival che già dalla prima edizione si propone come appuntamento nazionale. "Non c’è sostenibilità senza cultura, non c’è cultura senza formazione e senza capacità di sognare – commenta il presidente del Raggruppamento, Andrea Visentin – per questo, il festival lavorerà in contemporanea su tre piani diversi”. In mattinata, con una serie di laboratori dedicati agli studenti, frutto della collaborazione tra imprese, scuole superiori e università. Dalle scuole, laboratori e workshop si sposteranno, poi, nel centro storico, coinvolgendo i cittadini e ogni persona interessata. La sera i partecipanti si trasferiranno a Villa Rezzonico Finco, mettendosi in dialogo con studiosi e divulgatori come il climatologo Luca Mercalli, l’economista Carlo Cottarelli e l’imprenditore Mauro Magatti. “Il tutto – riprende Visentin -, fissando dei “traguardi di sostenibilità” che a conclusione del festival il territorio si impegnerà a raggiungere. E per un’iniziativa che punta a essere un momento di crescita per tutti, abbiamo scelto dei luoghi speciali”. Speciali come villa Rezzonico Finco, sede degli appuntamenti serali, come gli angoli del centro storico destinati ad essere animati da seminari e workshop, e come gli spazi scolastici abitati dalle nuove generazioni. Questo, per portare l’innovazione nella quotidianità, progettare un mondo migliore e contribuire, davvero, a costruirlo.