l'analisi

Perdite, rincari, occupazione: il Covid e le incertezze delle PMI

L ’emergenza Covid lascia il segno anche nelle piccole e medie imprese della provincia di Vicenza e della fascia pedemontana veneta. Realtà che continuano a vivere nell’incertezza dopo le recenti restrizioni. Incertezza non solo per il presente, ma anche, e soprattutto, per quello che sarà l’immediato futuro post pandemia.

LA FOTOGRAFIA Gli ultimi dati Istat riferiti al 2020 certificano infatti per le aziende venete perdite importanti di fatturato estero, pari all’8,2% e ad un valore complessivo di 5,3 miliardi di euro. «Si tratta di una contrazione più limitata rispetto a quella subita nell’anno della crisi finanziaria globale del 2009 – spiega il Presidente di Confapi Vicenza e Pedemontana, William Beozzo – che dimostra una solidità delle imprese venete e una loro forte vocazione internazionale. Ma il dato è comunque da non sottovalutare, perché nonostante non manchino competenze e qualità per tornare a correre, si dovrà comunque ripartire da perdite significative, che stanno portando a effetti negativi nei bilanci e di conseguenza nella capacità di nuovi investimenti, oltre che nella possibilità di ottenere nuovi finanziamenti.

IL COSTO DELLE MATERIE PRIME Un altro problema, presente e futuro, sono i rincari delle materie prime e la loro reperibilità. Nel 2020 è stato registrato un aumento complessivo dei prezzi del 47per cento in un solo anno, spinto soprattutto dall’impennata dei costi del rame (+68 per cento), così come del nichel e dello zinco (+51 per cento). Ad avviso del presidente Beozzo anche questa volatilità dei costi è un nodo che deve essere affrontato immediatamente, perché potrebbe essere causa di gravi problemi soprattutto nel comparto manifatturiero. «Torniamo a ribadire che questi rialzi, alla fine, graveranno inevitabilmente anche sui consumatori, che dovranno affrontare un aumento dei prezzi al dettaglio su numerosi articoli di consumo. I rischi che stiamo correndo devono rendere la questione dell’instabilità dei prezzi una delle maggiori priorità da affrontare per il Governo, ad esempio mettendo un freno alle pratiche scorrette da parte di alcune multinazionali dell’acciaio, che operando in regime di oligopolio, in base a numerose segnalazioni starebbero aumentando i prezzi in maniera retroattiva e unilaterale, anche su contratti già in essere».

Secondo William Beozzo è quindi quantomai urgente riportare il Paese e l’economia a una situazione di normalità, ma prevenendo sin d’ora quelle che saranno le maggiori criticità in fase di ripartenza in una situazione complessa, nonostante le buone performance di alcuni settori.

L'OCCUPAZIONE A tal proposito, Confapi ha elaborato i dati forniti recentemente da Veneto Lavoro relativi alle assunzioni e alle cessazioni dei rapporti a Febbraio 2021 rispetto allo stesso mese degli anni precedenti. Il saldo rilevato quest'anno è pari a +6.900 rapporti d'impiego, contro +8.200 registrati a febbraio 2020, e i +12.000 del 2019. I contratti a tempo indeterminato hanno fatto registrare un calo costante ma contenuto, nonostante la flessione delle assunzioni. A reggere l’urto sono le misure a tutela dei posti di lavoro come la cassa integrazione e il divieto di licenziamenti. I contratti a termine, sia stagionali che non, sono quelli su cui si è scaricato il peso delle chiusure, mentre l’apprendistato segna una modesta ma progressiva contrazione, con una riduzione delle assunzioni di -23%. Sul versante delle cessazioni dei contratti di lavoro, nel febbraio 2021 esse si sono complessivamente ridotte del 34% rispetto al corrispondente mese sia del 2020 che del 2019. I licenziamenti collettivi sono in netta diminuzione (-78% su febbraio 2020); quelli per motivi economici individuali pure, con un -68%, calano infine del -32% i licenziamenti legati alla fine dei rapporti a termine, come conseguenza dei mancati reclutamenti. Ma tutti questi dati sono condizionati dalle misure legate all’emergenza Covid. Quello che succederà dopo è ancora un’incognita, e le imprese chiedono di pensare al futuro con più certezze.