apindustria confimi bassano

La forza delle imprese locali

Mariano Rigotto
Mariano Rigotto

La forza di un tessuto economico si vede anche e soprattutto nei momenti difficili: se questo è vero, il tessuto imprenditoriale bassanese sta dimostrando tutta la propria vitalità. La conferma arriva dall’ultima indagine congiunturale di Apindustria Confimi Vicenza, nella quale le imprese bassanesi in particolare hanno evidenziato una grande capacità di “tenuta”: in media, nel 2020 le imprese sono riuscite a contenere la perdita di fatturato in appena il 4% e per il 2021, nonostante per il perdurare della pandemia, è già previsto il sostanziale ritorno ai livelli di fatturato nel 2019. Una forza che è anche una garanzia per il sistema sociale: mettendo a confronto i dipendenti al 31 dicembre 2019 con quelli in forza alla fine del 2020, si scopre che nonostante tutte le difficoltà la forza lavoro è cresciuta complessivamente di alcune unità, dunque anche lo scorso anno le PMI hanno creato nuovi posti di lavoro, e per il 2021 sono previste ulteriori assunzioni. «Certamente questi sono dati aggregati - sottolinea Mariano Rigotto, presidente di Apindustria Confimi Vicenza - e non mancano le aziende in difficoltà, soprattutto quelle della filiera del tessile, abbigliamento e accessori, che sta risentendo più di altri del prolungarsi della crisi, ma in generale possiamo dire che il tessuto produttivo bassanese abbiamo dimostrato ancora una volta le sue straordinarie qualità. E questo nonostante alcune criticità del territorio che penalizzano le aziende e per le quali come Associazione siamo da sempre in prima linea, in particolare per quanto riguarda la viabilità».

Quali gli interventi più urgenti?

Su questo tema anche nel mese di marzo ci siamo confrontati, attraverso il tavolo di coordinamento delle categorie bassanesi, evidenziando ancora la volta l’urgenza di potenziare la strada provinciale 47 e soprattutto di completare il suo innesto con la Pedemontana. Ma ci sono anche altri punti sui quali sarebbe necessario intervenire, come il raccordo con la statale che collega Bassano a Cittadella e la strada statale regionale 308 verso Padova. Su questi tempi, così come sulle misure a supporto della ripresa, puntiamo a incontrare quanto prima gli assessori regionali bassanesi, affinché si facciano portavoce delle istanze del territorio che rappresentano.

Nel frattempo, in quale scenario si muovono le imprese?

«Purtroppo oltre alla pandemia le nostre imprese devono affrontare un’altra emergenza. Mi riferisco all’incremento generalizzato del costo delle materie prime, che dura ormai dalla fine dello scorso anno. Su questo tema, recentemente come associazione ci siamo confrontati anche con ADACI, l’associazione Italiana acquisti e Supply Management, e purtroppo le previsioni non lasciano intravedere una soluzione a breve, con un assestamento ipotizzabile solo per fine anno. Il fenomeno è causato sia da una repentina ripresa della domanda mondiale, sia da azioni di tipo speculativo».

Come impatta questo sulle nostre PMI? «Le colpisce in modo particolarmente duro, anche perché in questo momento, con la crisi non ancora superata, è molto difficile ribaltare l’aumento dei costi sui clienti. Questo porta ad un’ulteriore erosione della marginalità in un momento che sappiamo essere già molto difficile. Tanto più che le nostre aziende devono affrontare anche un’altra voce di costo andata fuori scala: quella dei trasporti. Spedire un container da Shanghai a Venezia prima della pandemia costava 1.500 euro, oggi 5.000, e questo naturalmente penalizza particolarmente le nostre imprese, che hanno una forte vocazione all’internazionalizzazione».

In questo scenario, quali sono gli ambiti di impegno prioritari come Associazione? «Sicuramente l’innovazione, perché le aziende devono prepararsi ad affrontare nel modo migliore la ripresa e questo sarà possibile solo puntando appunto sull’innovazione, tanto nei prodotti quanto nei processi. Per questo motivo già dal mese di gennaio abbiamo organizzato una serie di incontri online di approfondimento sulle più diverse tematiche, rivolti a tutti gli imprenditori».