RENZO ROSSO

«Sono un fanatico dei giovani, fanno cose fantastiche»

«Per tenere qui la Generazione Zeta bisogna dare modo di viaggiare»

«Io sono un fanatico dei giovani, con loro possiamo fare qualcosa di nuovo, diverso e fantastico». Renzo Rosso, presidente del gruppo Otb, è l'uomo giusto nel posto giusto. Se si parla di giovani, ma anche di come rendere il luogo di lavoro attrattivo. «La nostra sede di Breganze è costruita per i miei dipendenti, perché devo a loro il successo mio e dell'azienda ed è giusto pensare di poter dare loro servizi, un luogo confortevole dove lavorare, dignità, flessibilità, educazione. Abbiamo creato una Academy per formare i profili per cui si fatica a trovare personale, perché le scuole non li preparano. Il Covid e la tecnologia hanno cambiato le aziende, le nostre aziende o le portiamo a un alto livello digitale o non c'è possibilità di sopravvivere. Noi siamo stati sempre molto spinti in questo campo e i giovani sono fondamentali, perché capiscono la tecnologia, per questo vanno coccolati». Anche con un ambiente di lavoro sensibile a un tema che a loro sta a cuore: la sostenibilità. «La generazione Zeta andrà a sistemare i danni che ha fatto la nostra - continua Rosso -. I giovani sentono di cosa il mondo ha bisogno. Con la sostenibilità molti si sciacquano la bocca, ma non sanno cosa vuol dire. Servono delle leggi in materia. L'Europa parla di una decarbonizzazione al 55% per il 2030, noi facciamo parte di un fashion pact che vuole arrivare alla stessa data al 100%. Ma esiste anche la sostenibilità sociale: come Otb abbiamo fatto audit in tutte le nostre strutture, verificando le condizioni di lavoro». E se Otb è rimasta a Vicenza, Rosso ha anche un'idea di come tenerci i giovani. «Se è un Millennial con famiglia è più facile, per la qualità della vita. Se è uno "Zeta" internazionale e creativo devi farlo viaggiare». Ma l'imprenditore bassanese parla anche della sua Fondazione e lancia un appello. «In Afghanistan abbiamo portato avanti tanti progetti, ma ora è tutto bloccato. Abbiamo portato qui quasi 300 persone e stiamo dialogando coi prefetti per dare loro una casa e un lavoro. Sono laureati, persone che avevano imprese, lavori importanti, che daranno un grande contributo alle nostre aziende e al nostro Paese. Saranno i manager del futuro, quindi aiutiamoli».. © RIPRODUZIONE RISERVATA