«Dobbiamo saper usare il linguaggio dei giovani»

E poi ci sono i giovani. O meglio, non ci sono. Ed è appunto il problema al centro dell'assemblea. Le aziende cercano giovani, specie adesso che si profila la ripresa e c'è bisogno di poterla cogliere per non perdere occasioni di crescita decisive. «Aver scelto di ripartire dai giovani, come avete fatto oggi, è un bel segnale - ha detto Bonomi -. Io ho sempre insistito, in questi sedici mesi come presidente, sul tema dei giovani e delle donne. Perché purtroppo i giovani e le donne sono le fasce che hanno pagato di più la crisi del Covid. È il caso di partire da qui per rispondere alle grandi diseguaglianze del paese: di genere, di territorio e di competenze. Siamo un paese che non offre un sistema di formazione in linea con le richieste e che spinge i meglio formati ad andarsene». Anche le imprese, però, devono fare di più per farsi conoscere dai giovani. «Noi dobbiamo raccontarci meglio, usare il linguaggio dei giovani e offrire loro eventi esperienziali di interesse. Dobbiamo imparare a raccontare la nostra meravigliosa storia industriale, conosciuta più all'estero che in Italia».