LA GRANDE TRANSIZIONE

Tre province alla sfida del lavoro

I territori di Verona, Vicenza e Brescia sono in grande movimento ed evoluzione per dare risposte ai cambiamenti in corso

Signore e signori, da sinistra verso destra ecco a voi le province di Brescia, Verona e Vicenza. Tre province a confronto con il lavoro che cambia e che evolve, nella società della "Grande Transizione". E che province. Un "triangolo industriale" avanzato, integrato e per molti versi complementare, dentro il quale ogni territorio esprime i propri punti di forza e le proprie eccellenze. Tre province che rappresentano l'area in cui opera la media company Athesis con le sue testate giornalistiche. È questo il territorio che è stato preso in esame dall'indagine intitolata "Il lavoro nella grande transizione". realizzata dai ricercatori di LAN Local Area Network su commissione del Gruppo Athesis e i cui risultati sono stati presentati nei giorni scorsi in occasione dell'evento "Athesis New Job" svoltosi all'Antica Dogana di fiume a Verona. Il fenomeno delle "grandi dimissioni", il gap che ancora esiste tra domanda e offerta di lavoro, gli effetti dell'automazione e della trasformazione digitale, lo smart working di oggi e di domani, il fabbisogno di professionalità e di competenze delle imprese, le risposte che possono arrivare dalla formazione e dalla scuola. Ci sono questi e altri temi di stretta attualità nello studio, che ha coinvolto un campione di 1.500 imprese - di tutte le dimensioni e di tutti i settori - distribuite (500 per capoluogo) appunto tra le province di Vicenza, Verona e Brescia. Sono stati intervistati titolari e addetti delle aziende, per verificare la realtà del mercato del lavoro alla fine di due anni in emergenza sanitaria e nel pieno di un altro periodo di grande incertezza. Ne esce la fotografia di un territorio che non ha mai smesso di fare la sua parte nemmeno in questi anni di emergenza e che in questa fase è già in grande movimento ed evoluzione. Un dato su tutti: un imprenditore su due, nell'insieme delle tre province prese in esame, dichiara di avere intenzione di assumere personale nei prossimi mesi. Non soltanto personale con qualifiche medio-alte, ma in buona misura anche personale con qualifiche più basse. Contano, oggi più di prima, non soltanto le competenze tecniche, ma anche le competenze trasversali: lo spirito di collaborazione, la capacità di relazione, la comunicazione. C'è spazio per il lavoro, dunque. Si tratta, però, di trovare soluzioni al problema che incontrano le imprese, nel manifatturiero come nelle attività di terziario e dei servizi, nel reperimento del personale. Cosa non facile, perché ha a che fare con la curva demografica che vede indici di natalità sempre più bassi, con il fenomeno che porta molti dei migliori talenti ad andare all'estero a completare gli studi e poi a trovare lavoro, e infine anche con il problema dell'ancora diffuso mismatch tra la domanda di lavoro e l'offerta che esce dal sistema formativo e scolastico. Le sfide da superare per dare lavoro ai giovani e un futuro di attrattività e competitività alle imprese, dunque, non mancano. Ma sulla linea Brescia-Verona- Vicenza c'è un tessuto economico pronto a fare la sua parte.. © RIPRODUZIONE RISERVATA

Stefano Tomasoni