IL FOCUS

Le aziende puntano ancora sul passaparola

Nel Bresciano il canale delle scuole pesa la metà rispetto al Vicentino, mentre il Veronese ha un valore più alto nel ricorso ai social network

I canali di reclutamento utilizzati dalle imprese vedono in testa il passaparola (61,6%) molto davanti alle agenzie per il lavoro (36,2%), che però nel Bresciano sono 11 punti sopra il Veronese. In questa prevalenza ancora molto egemone del canale più informale, gli altri presidi hanno variazioni significative. Quali sono i motivi di successo del passaparola? Esso presenta una soglia più alta, quasi al 70%, nell’industria, nel Vicentino e nelle imprese con meno di nove dipendenti. È del tutto evidente come la correlazione di un tessuto industriale famigliare, fortemente interdipendente e ancora ancorato a bacini di lavoro di prossimità favorisca questo canale di trasferimento di informazioni. È veloce, fiduciario, personalistico. Le agenzie per il lavoro canalizzano oltre il 43% della ricerca industriale di personale, ma solo il 18% di quella dei servizi. Sono più utilizzate nel Bresciano e surclassano il passaparola in una categoria dimensionale, le imprese con più di 20 dipendenti, assicurandosi il 69% degli interventi. Una azienda su quattro guarda i Curriculum Vitae sulle banche dati online, un’attitudine leggermente più alta nel settore commercio e turismo e nelle aziende di maggiori dimensioni. Nel Bresciano le scuole pesano la metà rispetto al Vicentino (14,3% contro il 27%), mentre il Veronese, che ricorre meno delle altre province sia al passaparola che alle agenzie per il lavoro, ha un valore decisamente più alto nel ricorso ai social network (15,6%). Invece, il canale scolastico è il più equilibrato nella funzione, intorno al 22% sia rispetto ai settori che alle dimensioni di impresa. I Centri per l’impiego ottengono un buon 13,7%, un valore che è esattamente quattro volte quello nazionale. Si tratta di presìdi che risultano più presenti in provincia di Brescia (il 21,9% è una percentuale da primato). Non decollano i siti aziendali, che solo nel Bresciano lambiscono il 10% come canali di reclutamento, mentre le tradizionali inserzioni sui giornali nel Vicentino ottengono un ragguardevole 9,2%.•. © RIPRODUZIONE RISERVATA