03 giugno 2020

Veneto

CHIUDI
CHIUDI

Chiudi

05.04.2020

Zaia: «Un picco
è passato ma
restiamo a casa»

Punto stampa di Zaia
Punto stampa di Zaia

Zaia in diretta parla del nuovo numero di contagi in Veneto che supera gli 11.000 positivi al Coronavirus, con un balzo in avanti di 280 nuovi di infezione nell’ultimo bollettino della Regione, uno dei più pesanti negli ultimi giorni. Il totale è così di 11.226.

 

Pare proseguire invece il rallentamento dei decessi: solo 7 in più rispetto a ieri sera, per un totale di 631 morti dall’inizio dell’epidemia (584 il dato riferito solo agli ospedali). Un dato a due facce quello dei ricoveri: vi sono stati nelle ultime ore 9 pazienti in meno in area non critica, ma 2 nuovi ingressi nelle terapie intensive (329). Scende invece il dato dei soggetti in isolamento a casa (19.987). Non si registra nessun nuovo caso a Vò.

 

«Statisticamente il picco di casi positivi di oggi non ha rilevanza. La direzione ce la danno le intensive e si deve consolidare, se i cittadini non restano a casa ogni sforzo è vano. Dobbiamo vedere la tendenza e capire cosa succederà a livello nazionale il 13 aprile, mi auguro che non se ne discuta il 13. Noi dobbiamo attendere il prossimo Dpcm e da lì, al massimo, possiamo fare restrizioni. Sono preoccupato dal fatto che troppe persone siano in giro: se noi siamo i più virtuosi, non oso pensare gli altri.  Mi preoccupano anche le fake news, io oltre alla task force contro le bufale farei una bella sanzione penale per le notizie fasulle in rete».

 

 

DISPOSITIVI. «Ieri sono stato superficiale da Consip noi abbiamo avuto 150 respiratori intensivi e 30 da sub intensivi, un'altra cinquantina l'abbiamo recuperati da donazioni. Si allargano oltre le 825 postazioni di intensive. Ad Azienda Zero abbiamo dato mandato di fare un magazzino da sei mesi e ci siamo con ben  24 milioni e 700mila mascherine. Oggi lo dico con serenità ma abbiamo passato un mese a cercare dove comprare le mascherine». 

 

LA BELLA NOTIZIA. «Oggi do una bella notizia: stanotte è stato fatto un trapianto a una bimba di 11 anni. Vuol dire che la macchina dei trapianti durante il coronavirus funziona e così pure la donazione degli organi». 

 

RIAPERTURA CHIESE. Il presidente della Regione Veneto, Luca
Zaia, nel corso della conferenza stampa sull’emergenza
coronavirus, è intervenuto sulla richiesta del leader della Lega
Matteo Salvini, circa la riapertura delle chiese la domenica di
Pasqua. Chiese, in realtà, già aperte al culto, anche in questi
giorni di «lockdown», con il solo divieto della celebrazione delle
funzioni con la presenza dei fedeli. «So che molti cattolici
chiedono la riapertura delle chiese per celebrare la Pasqua. Noi
avevamo proposto con il Patriarca Francesco Moraglia la
possibilità del droplet di due metri. Allora l’Istituto superiore
della sanità ci disse assolutamente no «perchè nella letteratura ci sono stati casi di grandi contagi nelle celebrazioni religiose. Infatti da allora il Patriarca fa la messa tutte le domeniche in diretta», spiega Zaia.

 

 

 

Commenta

Partecipa. Inviaci i tuoi commenti

Attenzione: L'intervento non verrà pubblicato fino a quando il moderatore non lo avrà letto ed approvato. I commenti ritenuti inadatti o offensivi non saranno pubblicati.

Informativa privacy: L’invio di un commento può comportare il trattamento di dati personali: per maggiori informazioni sulle modalità di trattamento e l’esercizio dei diritti consultare le nostre Informazioni sulla Privacy e l’informativa estesa sui cookie presenti in calce al sito web.

pagine 1 di 1