06 dicembre 2019

Veneto

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14.05.2019

Valanga travolge
uno scialpinista
vicentino: grave

ore 18.25 Si sono concluse verso le 16.45 le operazioni di soccorso e di bonifica della valanga che si è staccata questa mattina sulle Piccole Dolomiti, nella zona di Pra degli Angeli, Boale dei Fondi, al confine tra Trentino e Veneto. 

 

Il distacco nevoso, con un fronte di circa 100 metri e una lunghezza di circa 400 metri, ha travolto parzialmente uno scialpinista, un 61enne di Valdagno, che stava salendo da solo, recuperato e trasportato d’urgenza all’ospedale Santa Chiara di Trento. L’allarme al Numero Unico per le Emergenze 112 è stato dato verso le 11.30 di questa mattina da una persona che ha assistito al distacco, senza venirne coinvolta. Fin da subito si è temuto che sotto la valanga potesse esserci qualcun altro, poiché sul posto sono stati trovati diversi oggetti prima di riuscire a fare chiarezza sul numero esatto degli scialpinisti presenti al momento del distacco, sette in tutto.

 

Il coordinatore dell’Area operativa Trentino meridionale del Soccorso Alpino ha chiesto l’immediato intervento dell’elicottero che ha fatto sbarcare sul posto il Tecnico di Elisoccorso, l’unità cinofila e l’equipe medica. Per prima cosa è stato prestato soccorso alla persona ferita, la quale è stata stabilizzata, imbarellata e trasportata all’ospedale di Trento. Vista la dimensione importante della valanga, 3 elicotteri hanno effettuato numerose rotazioni per portare in quota il personale del Soccorso Alpino proveniente da diverse Aree operative del Trentino e 6 Unità cinofile, per un totale di più di 70 operatori coinvolti. In supporto ai soccorritori trentini è intervenuto anche il Soccorso Alpino del Veneto, Stazioni di Recoaro - Valdagno, Arsiero, Schio, Asiago, Padova e Verona e i Vigili del Fuoco. Le operazioni di ricerca con i cani e le operazioni di sondaggio sono proseguite per diverse ore, fino alla completa bonifica della valanga che ha dato esito negativo

 

Nessun mancato rientro è stato segnalato, né sono presenti macchine nei punti di partenza dei sentieri, ma in via precauzionale tutte le segnalazioni delle aree di sondaggio sono state lasciate sul posto.

 

 

ore 17.40 Dopo ore e ore di ricerche da parte del soccorso alpino, la buona notizia: non c'era nessun'altra persona coinvolta nella valanga oltre a quella rimasta ferita a portata al Santa Chiara.

L'equivoco, come riporta L'Adige, sarebbe nato dalla testimonianza fornita ai soccorritori di un altro escursionista in zona, che inizialmente aveva parlato di due persone coinvolte. Ma alla fine si è trattato di una informazione non corretta. 

L'unica persona travolta dalla slavina è stata subito recuperata e trasferita in gravi condizioni all’ospedale Santa Chiara di Trento.

 

ore 16.45  Soccorsi mobilitati in forze per la valanga che ha colpito la località Prà dei Angeli sotto il rifugio Fraccaroli, a cavallo tra Trentino e Veneto. Sul posto, dalle 11 di questa mattina, quando la slavina si è staccata, ci sono sei unità cinofile e circa 70 uomini del Soccorso alpino di Trentino e Veneto. Una persona è stata recuperata e si trova ricoverata in rianimazione all’ospedale Santa Chiara di Trento. I soccorritori sono ancora al lavoro per sondare la neve con l’aiuto dei cani: secondo la testimonianza di un gruppo di escursionisti, nel momento del distacco della slavina sulla traiettoria ci sarebbe stata anche un’altra persona, che sarebbe stata travolta. Una circostanza che i soccorritori stanno cercando di verificare lavorando alacremente su un fronte largo un centinaio di metri e lungo quattrocento.

 

ore 15 Una valanga si è staccata sulle Piccole Dolomiti travolgendo due escursionisti. La slavina è avvenuta attorno alle 11 in località Pra dei Angeli, vicino al rifugio Fraccaroli a circa 2.259 metri di quota, al confine tra Veneto e Trentino.

Una persona è ancora sotto la massa di neve. L'altra, invece, è riuscita a riemergere autonomamente, è stata stabilizzata e trasportata all'ospedale Santa Chiara di Trento a causa dei traumi riportati, ma non sarebbe in pericolo di vita.

Sul posto gli uomini del Soccorso alpino dell’area operativa Trentino meridionale e quelli delle stazioni del Soccorso alpino della Delegazione Prealpi venete, che sono stati allertati e stanno intervenendo in supporto ai soccorritori trentini. L’eliambulanza di Verona emergenza, chiamata nel tentativo di trovare un corridoio di accesso, è dovuta invece rientrare poiché le nubi si sono chiuse e non permettono
l’avvicinamento. 

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