20 novembre 2019

Veneto

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24.01.2019

Toninelli rilancia la Valdastico Nord «Nuovo progetto»

L’attuale termine della A31 Valdastico a Piovene Rocchette
L’attuale termine della A31 Valdastico a Piovene Rocchette

L’aveva preannunciato, nei giorni scorsi, il quotidiano “La Stampa”: i 5Stelle, sotto accusa per il possibile stop alla Tav Torino-Lione, vogliono dimostrare che al Ministero delle infrastrutture non sono lì per fermare tutto, ma per mandare avanti le opere che meritano. E nel merito ne era emersa una lista in cui, a sorpresa, c’è anche lei: l’autostrada Valdastico Nord che colleghi il Veneto centrale e il Trentino. Anche se nelle stesse ore, come noto, il Consiglio di Stato ha azzerato la delibera del Cipe su cui la società Brescia-Padova si è basata per il nuovo iter per la Valdastico Nord almeno per il tratto vicentino. «Valuteremo con Zaia e Fugatti la concessione e l’eventuale realizzazione del tracciato. In linea generale - ha dichiarato ieri mattina il ministro Danilo Toninelli al Corriere Trentino - questo Ministero è aperto a valutare tutte le infrastrutture che servono davvero a chi le usa, non a chi le costruisce». E ieri, anche se non con i governatori Luca Zaia e Maurizio Fugatti, un incontro al Ministero c’è stato, alla presenza da quanto si è capito dell’assessore veneto Elisa De Berti e di quello trentino Achille Spinelli. NUOVO PROGETTO. E a sorpresa, nel silenzio di Veneto e Trentino ieri pomeriggio a parlare è stato proprio il dicastero di Toninelli. «Il Mi-ministero delle infrastrutture e dei trasporti - è la nota riportata dalle agenzie - ha preso atto e sta approfondendo le conseguenze della decisione del Consiglio di Stato che ha annullato la delibera Cipe del 2013 e sostanzialmente azzerato il progetto della autostrada Valdastico Nord». Concetto chiarissimo: iter cancellato. Ma c’è di più, a sorpresa: «L’incontro di natura tecnica tenuto oggi al dicastero tra rappresentanti del Mit e degli enti locali interessati è servito ad approfondire l’ipotesi di un progetto rispondente al dettato della sentenza, nonché a valutare una concessione che è già da tempo in regime di proroga. In particolare, il Ministero ha chiesto alla Regione Veneto e alla Provincia autonoma di Trento di formalizzare e di trasmettere la nuova ipotesi progettuale su cui gli enti territoriali hanno dichiarato di aver trovato un sostanziale accordo». SI RIPARTE. La nota parte di “progetto rispondente alla sentenza”, e si sa che il Consiglio di Stato ha bocciato la Valdastico perché il progetto non era completo fino allo sbocco in valle dell’Adige. Chiaro quindi che il progetto serve intero. Toninelli aggiunge poi che Veneto e Trentino devono presentare un progetto su cui c’è già “un sostanziale accordo”, ma non si sa se si parla dello sbocco a Rovereto Sud che vorrebbe il neogovernatore trentino Fugatti o uno più a nord (in zona di Trento?) in linea col progetto del tratto veneto già appoggiato da Zaia. Intanto interviene il ministro vicentino Erika Stefani: «Dopo la sentenza del Consiglio di Stato siamo di fronte a nuovo scenario. La Valdastico deve essere fatta. È un’opera che serve ai cittadini, a tutti i veneti come congiunzione con Trento, è necessaria per le imprese e anche per i collegamenti universitari. Si tratta di una grande opportunità. Dobbiamo elaborare soluzioni possibili per la realizzazione dell’opera». • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Piero Erle
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