11 agosto 2020

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07.07.2020 Tags: Elena Donazzan , Carmela Palumbo , scuola , manuale operativo per la ripartenza della scuola , Veneto manuale ripartenza scuola

Scuola, manuale
per ripartire
Tutte le regole

Scuola, un'aula vuota. ANSA
Scuola, un'aula vuota. ANSA

Un «manuale operativo per la ripartenza», una sorta di «cassetta degli attrezzi», con suggerimenti e soluzioni pratiche, che vanno utilizzate in massima libertà e autonomia e ove ci sia necessità, da dirigenti scolastici ed enti locali per il riavvio dell’anno scolastico, a settembre, perché tutti i 690 mila studenti veneti, compresi i 103 mila delle scuole paritarie, possano tornare sui banchi, in presenza e in sicurezza.

 

Così l’assessore regionale alla scuola, Elena Donazzan, e la direttrice dell’Ufficio scolastico regionale del Veneto Carmela Palumbo hanno presentato il "manuale operativo per la ripartenza della scuola" (SCARICA QUI IL DOCUMENTO). «Il Veneto è la prima regione in Italia ad aver dettagliato indicazioni chiare che consentono ai dirigenti scolastici e agli enti locali di programmare spazi, modalità e organizzazione della didattica in tempo utile per la riapertura a settembre delle scuole di ogni ordine e grado», ha sottolineato Donazzan.

 

La parte più importante del manuale è forse la prima, quella dedicata agli spazi: contiene una funzione matematica, un abaco, che consente di definire la capienza delle aule scolastiche alla luce delle indicazioni sanitarie del Comitato Tecnico Scientifico e delle norme vigenti in materia di distanziamento fisico e di sicurezza. Per gli spazi didattici (aule ordinarie, laboratori e aule attrezzate, palestra, mensa, aula magna) la distanza tra i banchi non dovrà essere inferiore ai 60 centimetri, quella ottimale indicata è di 80 centimetri, tra le righe di banchi dovrà esserci di almeno un metro. Sulla base di queste regole e delle dimensioni dei banchi il manuale consente di pianificare la capienza massima delle aule, a seconda della loro dimensione. «Il 74% delle 30 mila aule ordinarie presenti in Veneto hanno una superficie superiore ai 50 mq - specifica la direttrice dell’Ufficio scolastico regionale - e la media degli alunni per classi è di circa 20. Le situazioni più critiche si potranno verificare per le prime classe delle secondarie
superiori, in particolare nei licei delle città capoluogo, dove le classi contano anche 27 o 28 alunni». 

 

Si specifica nel dettaglio anche le regole d’uso di laboratori, palestre e spazi di sosta breve, poco toccati dalle indicazioni ministeriali, che «non sono spazi residuali, alternativi alle aule - ha precisato Palumbo - ma devono conservare la loro indispensabile funzione per le attività sperimentali e per l’attività motoria», nonché l’organizzazione degli spazi non didattici, come mense, sala insegnanti, corridoi, spazi per la ricreazione, uscite, servizi». L’impegno richiesto al personale «rappresenta un punto di snodo - conclude Donazzan -. In Veneto abbiamo detto "no" allo sdoppiamento delle classi, soluzione impraticabile perché non garantisce continuità didattica e non è sostenibile né economicamente né logisticamente. Meglio puntare su modelli diversi, rafforzando i docenti del potenziamento e garantendo l'unità del gruppo classe».

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