18 ottobre 2019

Veneto

CHIUDI
CHIUDI

Chiudi

21.04.2019

Sblocca-cantieri: «Bene, ora più sub-appalti»

Apertura buste per una gara
Apertura buste per una gara

MESTRE «Finalmente arriva in Gazzetta ufficiale il nuovo decreto sblocca cantieri». Sulla stampa nazionale fioccano polemiche, ma Confartigianato Veneto non ha dubbi: la nuova legge farà bene alla categoria. «Per gli artigiani - spiega in una nota il presidente Agostino Bonomo - di positivo c’è che prevede l’innalzamento dal 30% al 50% del tetto massimo di subappalto. Il provvedimento era molto atteso ma si poteva osare di più. Il testo prevede inoltre la possibilità di aggiudicare le commesse tenendo conto solo del prezzo più basso, fino alla soglia Ue di 5,5 milioni di euro, con l’obbligo di escludere le offerte anomale». Il principale obiettivo del provvedimento, sottolinea Confartigianato, è «accelerare l’iter dell’assegnazione degli appalti di minore importo, quindi viene confermata la quota di 40 mila euro come soglia per gli affidamenti diretti da parte dei funzionari delle Pubblica amministrazione. Contemporaneamente viene alzato da 150 a 200 mila euro il tetto massimo per assegnare gli appalti con procedura negoziata, con invito ad almeno tre operatori». Oltre i 200 mila euro è obbligatorio invece procedere con gara, a procedura aperta, ma con aggiudicazione al massimo ribasso e esclusione delle offerte anomale per snellire le procedure. La norma riforma anche «i requisiti tecnico-economici di accesso alle gare sopra i 150 mila euro e per l’attestazione Soa, permettendo alle imprese di non utilizzare i requisiti degli ultimi 10 anni ma bensì degli ultimi 15. È prevista l’abrogazione di alcune disposizioni cervellotiche quali l’indicazione della «terna» dei subappaltatori e infine del limite del 30% per l’offerta economica e dell’obbligo dell’offerta di qualità/prezzo per importi sottosoglia comunitaria». Attenzione però: «A fronte di questi aspetti positivi - sottolinea Bonomo - se ne aggiungono altri che non soddisfano completamente l’artigianato. Ad esempio la mancanza della chiamata alle gare in via preferenziale delle imprese del territorio in cui si svolge il lavoro e l’esclusione totale dei Cam (criteri ambientali minimi) o per lo meno sotto la soglia dei 150 mila euro. Ad ogni modo si potrà avere un bicchiere “mezzo pieno” solamente se questo decreto darà immediatamente impulso alle grandi e piccole opere del nostro territorio, saranno i prossimi mesi a indicarci se questo intervento del Governo sarà sufficiente a rilanciare l’economia del Paese e del Veneto». •

Commenta

Partecipa. Inviaci i tuoi commenti

Attenzione: L'intervento non verrà pubblicato fino a quando il moderatore non lo avrà letto ed approvato. I commenti ritenuti inadatti o offensivi non saranno pubblicati.

Informativa privacy: L’invio di un commento può comportare il trattamento di dati personali: per maggiori informazioni sulle modalità di trattamento e l’esercizio dei diritti consultare le nostre Informazioni sulla Privacy e l’informativa estesa sui cookie presenti in calce al sito web.

pagine 1 di 1