09 agosto 2020

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02.07.2020 Tags: Venezia , Festa del Redentore , 18 luglio 2020 Venezia , prenotazioni , barche , laguna , fuochi d'artificio

Redentore in riva a Venezia
solo su prenotazione
Ecco le nuove regole

Piazzetta San Marco illuminata dall'esplosione dei fuochi d'artificio (Foto Archivio)
Piazzetta San Marco illuminata dall'esplosione dei fuochi d'artificio (Foto Archivio)

I fuochi d'artificio il 18 luglio ci saranno, come da tradizione del Redentore. E anche le persone sulle rive ma con numero chiuso e su prenotazione. E le barche con boe e parabordi per mantenere la distanza di almeno un metro. Chiuso il ponte votivo, ma solo nella serata della festa per evitare assembramenti, e alla Giudecca solo residenti e ospiti degli alberghi. Ecco le nuove regole per la notte d'estate più famosa di Venezia in occasione della ricorrenza del post Coronavirus.

«Quest'anno non sarà come al solito ma il Redentore lo vogliamo fare, sabato 18 luglio. Si prova a convivere con il virus» spiega il sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro. 

 

Prenotazioni. Le aree potranno ospitare un numero massimo di persone suddivise a loro volta per famiglia o gruppi di 3 in quadranti di 4 metri quadrati ciascuno. La prenotazione, gratuita, si potrà registrare nei prossimi giorni attraverso il portale predisposto dal comune. I settori delle prenotazioni sono tre: San Marco, Zattere e Giudecca.

 

Priorità ai veneziani. Un Redentore tra “vicini di casa”, riservato ai veneziani e agli ospiti degli alberghi in percentuali  fisse. Una festa che quest’anno sarà probabilmente più vissuta in barca dai visitatori che lungo le rive. Il numero massimo delle persone che possono parteciparvi si ferma a 21 mila e deriva dal calcolo matematico di un terzo del numero delle persone registrate in città in quella serata lo scorso anno. 

 

Redentore senza numeri contigentati in barca. In barca gli assembramenti si possono più facilmente evitare, per questa ragione, quest'anno non è stato stabilito un numero massimo di barche che possono partecipare all’evento. Ogni barca, però, potrà però ospitare un numero limitato di persone a bordo e, soprattutto, sarà evitato l’ormeggio  o “a pacchetto” o “a lai”.

Nei prossimi giorni uscirà un protocollo specifico per definire nei dettagli le modalità condivise da amministrazione e Capitaneria di Porto.

 

La storia. Il Redentore si celebra ininterrottamente dal 1577, sempre il terzo sabato di luglio per ricordare la grazia ricevuta da Venezia con l’interruzione della peste che aveva ucciso più di un terzo della popolazione nei due anni precedenti. Ragion per cui la ricorrenza 2020 assume un significato ancor più importante.

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