06 agosto 2020

Veneto

CHIUDI
CHIUDI

Chiudi

10.07.2020 Tags: Mose , Mose prova generale

Primo test completo per il Mose: chiuse tutte le dighe, Venezia separata dal mare

AGGIORNAMENTO ORE 13 Si è completata alle 12.25 la chiusura di tutte le 78 paratoie mobili nei quattro varchi del Mose di Venezia, nel primo test effettuato oggi alla presenza del premier Giuseppe Conte. La prima a sollevarsi completamente, alle 12.15, è stata la diga di Lido San Nicolò, con 20 paratoie, seguita un minuto dopo da quella di Lido Treporti, con 21 barriere, e Chioggia, con 18. Alle 12.25 si è concluso il sollevamento delle 19 dighe di Malamocco.  Le 78 paratoie del Mose «oggi si sono alzate in 90 minuti, a regime si eleveranno in 30». Lo ha precisato uno dei progettisti della struttura di difesa dalle acque alte, sottolineando che in questo momento «i tempi sono lunghi perché l'impianto non è finito». I prossimi mesi serviranno «per calibrare gli strumenti necessari» ha concluso il tecnico. 

 

La protesta del movimento 'No Mose' è sfociata in una 'battaglia navale' con le forze dell'ordine in bacino San Marco, nel giorno della contestazione per la prova generale del sistema di dighe mobili. «Ci siamo radunati in Bacino e abbiamo accerchiato una motonave di addetti al sistema che si recava verso la bocca di porto di Malamocco», dice Tommaso Cacciari, leader degli antagonisti veneziani. «C'era di tutto in acqua, dalle moto d'acqua della polizia, ai gommoni, motoscafi e navi della Guardia costiera. Abbiamo cercato di infrangere il blocco, ma non c'è stato nulla da fare». Dopo il tentativo di accerchiare la motonave dei tecnici a Malamocco, le barche dei 'No Mose' hanno cercato di spostarsi in direzione opposta, verso l'Isola Nuova del Lido, dov'era in corso la cerimonia per la prova generale del Mose, ma senza successo. «Ci hanno bloccato con tutte le loro forze, inondandoci d'acqua con gli idranti» ha aggiunto Cacciari, riferendosi al blocco opposto dalle forze dell'ordine alla decina di barche della 'flotta' della protesta. «Ora siamo tornati alla base fradici e con le barche mal messe - ha concluso Cacciari - ma soddisfatti perché il risultato l'abbiamo ottenuto, il nostro dissenso ventennale è stato sentito da tutti. Speravano di spegnere le voci fuori dal coro, non ci sono riusciti».  

 

ORE 11 Il presidente del consiglio Giuseppe Conte, dalla control room nell’isola artificiale del Lido, ha premuto il pulsante che dà il via alla prova generale di innalzamento delle paratoie del Mose. Per la prima volta tutto il sistema di 78 dighe mobili entra in funzione alle tre bocche di porto del lido di Venezia, separando la laguna dal mare.

 

«Siamo qui per un test, non per una passerella. Il governo vuole verificare l'andamento dei lavori». Così il presidente del Consiglio Giuseppe Conte a Venezia in occasione della cerimonia per il primo test completo delle dighe mobili del Mose. «È giusto avere dubbi, è giusta la dialettica, ma dico a chi sta protestando, ai cittadini e intellettuali, concentriamoci sull'obiettivo di completare il Mose» ha aggiunto Conte. «Facciamo in modo che funzioni - ha proseguito -. Di fronte all'ultimo miglio la politica si assume le proprie responsabilità e decide che con un ulteriore sforzo finanziario si completa e si augura che funzioni».

 

ORE 9.30 La Laguna di Venezia viene chiusa completamente al mare stamane, con l'effettuazione del primo test completo delle 78 dighe mobili del sistema Mose, per salvare la città dalle acque eccezionali. Alla prova sono presenti il presidente del consiglio Giuseppe Conte, i ministri Lucia Lamorgese, Paola De Micheli e Federico D'Incà, il presidente del Veneto Luca Zaia e il sindaco Luigi Brugnaro. Sull'isola artificiale che divide la Bocca di Porto del Lido è stata approntata una "control room" da cui si possono seguire le operazioni di sollevamento e discesa delle paratoie nelle quattro "bocche", da nord a sud: Lido-Treporti, Lido-San Nicolò, Malamocco e Chioggia. Per consentire l'intera procedura è prevista l'interdizione completa del traffico marittimo.

 

Una decina le imbarcazioni che si sono radunate nello spazio acqueo davanti a Piazza San Marco per un'azione di protesta contro il Mose. Guardati a vista da imbarcazioni della polizia, i barchini hanno bandiere contro le grandi navi e contro quella che definiscono un'opera inutile.

Correlati

Articoli da leggere

Commenta

Partecipa. Inviaci i tuoi commenti

Attenzione: L'intervento non verrà pubblicato fino a quando il moderatore non lo avrà letto ed approvato. I commenti ritenuti inadatti o offensivi non saranno pubblicati.

Informativa privacy: L’invio di un commento può comportare il trattamento di dati personali: per maggiori informazioni sulle modalità di trattamento e l’esercizio dei diritti consultare le nostre Informazioni sulla Privacy e l’informativa estesa sui cookie presenti in calce al sito web.

pagine 1 di 1