10 agosto 2020

Veneto

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04.07.2020

«Il paziente 0
è stato segnalato
alla Procura»

Il punto stampa del governatore Zaia
Il punto stampa del governatore Zaia

La diretta di Luca Zaia. Con il governatore anche il direttore generale dell'Ulss 8 Giovanni Pavesi.

 

L'IMPRENDITORE VICENTINO SEGNALATO ALLA PROCURA 

Il dg Pavesi ha annunciato che oggi sarà presentata una segnalazione alla Procura di Vicenza per valutare eventuali profili di colpevolezza da parte del "paziente 0", l'imprenditore vicentino di 65 anni che pur sapendo di essere positivo ha diffuso il contagio tra le province di Vicenza, Padova e Verona. «Spetterà poi alla Procura verificare se ci siano elementi di indagine e colpevolezza».

«Il paziente 0 ha avuto anche un atteggiamento molto supponente nei riguardi del personale sanitario, e questo noi non lo accettiamo - ha aggiunto Pavesi -: i nostri medici e infermieri sono esposti al pericolo, lavorano senza sosta».

 

I NUMERI DEL FOCOLAIO VICENTINO

Il dg Pavesi ha fatto il punto sul focolaio sviluppatosi nel Basso vicentino.  L'imprenditore vicentino si trova attualmente ricoverato in terapia intensiva. In totale i casi di positività riscontrata sono 5. «Abbiamo preso l'elenco dei contatti stretti, anche se c'è stata reticenza nel fornirli. Li abbiamo tamponati tutti: 37 Verona, 28 Padova e 52 a Vicenza. I casi sono stati importati dall'estero».

 

IL VIAGGIO: IL RIENTRO DALLA SERBIA, POI A MEDJUGORJE GIÀ INFETTI

I quattro veneti che hanno viaggiato nella stessa auto al rientro dalla Serbia «non avevano
addosso la mascherina» hanno precisato Zaia e Pavesi. «Oggi la Serbia, Belgrado, - ha aggiunto Zaia - è entrata in lockdown». Poi Pavesi ha ricostruito le tappe del viaggio, spiegando che dopo essere tornati dalla Serbia, dove si erano recati per lavoro, hanno preso la macchina e sono andati in Bosnia, a Medjugorje, poi sono rientrati. «Uno di questi aveva sicuramente i sintomi del Covid», ha concluso Pavesi.

 

L'APPELLO PER CHI ERA ALLA CENA 

Pavesi ha rivolto un nuovo appello a tutti coloro che erano alla festa di compleanno nel Vicentino alla quale ha partecipato il "paziente 0". Alla cena erano presenti più di 100 persone, ma «alle autorità sanitarie sono arrivati solo 20 nomi anche a causa della scarsa collaborazione del paziente». L'appello a tutti i partecipanti alla festa è quello di contattare l'Ulss per fare il tampone. 

Il numero da contattare è il 3398742091: risponde il call center del Nucleo Operativo Covid-Sisp dell’Ulss 8 Berica, attivo tutti i giorni (anche sabato e domenica) dalle 9 alle 12.

 

MORTO IL SERBO "PAZIENTE 0"

«Il paziente serbo 0 che ha contagiato l’imprenditore vicentino sembra sia deceduto mercoledì». Lo ha detto il governatore del Veneto Luca Zaia sui nuovi casi in Veneto, generati da un imprenditore vicentino che si era recato in Serbia.

 

NUOVA ORDINANZA, NO RESTRIZIONI 

«Vorrei fare alcune precisazioni sulle notizie di ieri che è stata un po' strumentalizzata. Si tratta di cinque nuovi casi si contagio, contagio avvenuto in Serbia. La situazione per noi non è cambiata, non è una ecatombe, siamo in una situazione di Covid-free per il Veneto. Lo capite anche voi che non è una questione di mancanza di tamponi, ma di un'auto arrivata dall'estero. Avendo dati bassissimi è normale che 5 casi facciano schizzare l'R/t. L'ordinanza di lunedì non prevede restrizioni o chiusure per i cittadini, ma degli aggiustamenti  che ci permettano di essere più efficaci nel controllo di chi è positivo e non può andarsene in giro a piacimento».

 

TSO, HO PARLATO CON IL MINISTRO SPERANZA

«Ho parlato sia ieri che oggi con il ministro Speranza e anche lui riconosce che il tema del
trattamento sanitario va chiarito perché davanti a casi estremi occorre poter attuare il piano di sanità pubblica». Sulla questione del Tso, ha detto Zaia, «siamo davanti a un vulnus legislativo. Quando abbiamo un paziente sintomatico che non vuole andare in ospedale, in teoria bisognerebbe chiedere al sindaco del luogo di emettere il provvedimento per il Tso, una procedura che non finisce più. Questo è quello che ho detto».

 

SBAGLIATO TOGLIERE PENALE SU ISOLAMENTO FIDUCIARIO

«È stato sbagliato togliere la sanzione penale per chi viola l’isolamento fiduciario. Ricordo che le Regioni non hanno la facoltà di inventarsi sanzioni penali, ma mutuano quanto previsto dalle leggi nazionali, dai Dpcm».

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