21 settembre 2020

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14.01.2020 Tags: Samira El Attar , Samira , Padova , scomparsa , Mohamed Barbri

Mamma scomparsa
Il marito in fuga
bloccato in Spagna

La donna scomparsa, Samira, mentre abbraccia la figlioletta
La donna scomparsa, Samira, mentre abbraccia la figlioletta

In collaborazione con la Polizia iberica è stato rintracciato in Spagna il cittadino marocchino, 40enne, Mohamed Barbri, indagato per l’omicidio e l’occultamento di cadavere della moglie Samira El Attar, che i primi giorni di gennaio si era allontanato dalla sua residenza di Stanghella (Padova), facendo perdere le tracce. Nei suoi confronti era stato emesso un mandato di arresto europeo richiesto dalla Procura della Repubblica di Rovigo sulla scorta delle evidenze investigative riferite dal Nucleo Investigativo dei carabinieri di Padova e del nucleo operativo e radiomobile della compagnia di Este. 

 

LA FUGA IL PRIMO GENNAIO

La procura di Rovigo ha già inoltrato ai colleghi spagnoli la richiesta di estrazione. Se Barbri non si opporrà, fanno sapere gli inquirenti polesani, potrà giungere in Italia già nei prossimi 10 giorni. Il suo arrivo è particolarmente atteso dagli investigatori che vogliono sentire l’uomo, accusato di omicidio e occultamento del cadavere della moglie El Attar Samira, di cui non si hanno più notizie dallo scorso 21 ottobre dopo aver accompagnato la figlia all’asilo ed essere passata a salutare una vicina di casa. L’attenzione dei carabinieri si era perciò focalizzato sul marito che il primo gennaio di quest’anno si era allontanato in bicicletta dalla propria abitazione di Stanghella ( Padova), facendo perdere inizialmente le proprie tracce. Secondo quanto riferito dal procuratore di Rovigo, Carmelo Ruberto, Barbri è arrivato a Milano dove ha preso un flixbus per Barcellona. Dal capoluogo della Catalogna si è poi spostato a Madrid, ancora non si sa come e dove avrebbe alloggiato, dove è stato fermato per un controllo dalla polizia iberica. Parrebbe che l’uomo non avesse appoggi nel paese iberico. Gli agenti hanno così arrestato l’uomo nei cui confronti pendeva un mandato di cattura europeo. Provvedimento che, sulla scorta delle risultanze investigative raccolte dai Carabinieri di Padova e dalla Compagnia di Este, era stato emesso dal gip Raffaele Belvederi, accogliendo la richiesta del pm Francesco D’Ambrosca.

 

UNA SCOMPARSA AVVOLTA NEL MISTERO

Samira, 43 anni, era scomparsa il 21 ottobre scorso. Lavorava come badante notturna ed era solita spostarsi sempre in bicicletta, per brevi tragitti.  La mattina della sparizione aveva portato alla scuola materna la figlia di 4 anni poi, sempre in bici, si era recata a casa di un’amica, per svolgere alcune commissioni; infine si sarebbe diretta verso Solesino, un paese vicino, per un appuntamento legato ad una richiesta di lavoro. Da quel momento in poi il suo cellulare ha smesso di mandare segnali. L’allarme sulla sparizione della donna era scattato solo il giorno dopo. Il marito, infatti, non si sarebbe impensierito subito - era stata la spiegazione - perché poteva capitare che l’attività di badante tenesse impegnata Samira nelle ore notturne. La casa della coppia era stata passata al setaccio dai carabinieri del Ris di Parma, che avevano cercato tracce biologiche e riscontri nell’auto del marito e in altre parti dell’abitazione.  

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