07 luglio 2020

Veneto

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01.06.2020

«Pronte le linee
guida, da Governo
ancora silenzio»

Situazione Coronavirus in Veneto: la diretta quotidiana di Zaia. Ospite la dottoressa De Silvestro.

Il governatore veneto ha annunciato la guarigione di
una donna di 100 anni: «Ha esattamente 100 anni, 3 mesi e 12
giorni, è nella casa di riposo di Vicenza ed è guarita dal Covid.
Secondo tampone negativo, quindi hanno fatto festa. Abbiamo
parecchi pazienti che sono guariti e hanno età importanti».

Grecia.  «La Grecia tolga questa idiozia delle limitazioni». È la richiesta del governatore Luca Zaia sulle limitazioni per alcune regioni italiane, tra cui il Veneto, decise dalla Grecia per le riaperture ai turisti. Zaia ha ricordato che il paese ellenico «prima aveva chiuso all’Italia, dopo ha ristretto la limitazione a quattro regioni, poi ha prospettato l’apertura a fine luglio. Un passetto alla volta tornerà sui propri passi». «La Grecia - ha sottolineato - è in area Schengen ed è incomprensibile questo atteggiamento. Siamo in Europa, fermo restando la decisione dei singoli Stati, l’Ue dovrebbe gestire anche questa partita».

 

Linee guida. «Abbiamo chiuso tutte le linee guida, anche su teatri, discoteche, cinema, casinò e sale giochi. Attendiamo la convocazione del Governo per capire cosa fare». Lo ha detto il presidente del Veneto, Luca Zaia, precisando tuttavia che «è ancora in piedi la "partita" dei centri per i bimbi da 0 a 3 anni». «Noi vorremmo dare seguito. È scandaloso che a distanza di 10 giorni con le linee guida approvate all’unanimità da tutte le Regioni, non ci data ancora una risposta» ha concluso Zaia.

 

Spostamenti tra regioni.  «Sono stato sempre contrario alle limitazioni negli spostamenti da altre regioni, e ritengo sia fondamentale la libera circolazione». È il pensiero espresso dal presidente del Veneto, Luca Zaia, rispetto alla possibile riapertura degli spostamenti infraregionali. Oggi in Veneto, con l’entrata in vigore della nuova ordinanza regionale, decade anche l’obbligo di usare la mascherina all’aperto, ma non nei luoghi al chiuso. Su questo Zaia ha ribadito che «l’uso della mascherina è basilare, e deve essere usata secondo le disposizioni del Dpcm».

 

Treni. Il presidente del Veneto, Luca Zaia, ritiene che per far fronte alla numero ancora limitato di treni, dati anche gli assembramenti registrati ieri, «si possa alire usando la mascherina, secondo la capacità di omologazione dei posti sui convogli». Zaia annuncia che porrà la questione «ai presidenti delle altre Regioni» per «rivedere il Dpcm relativo al trasporto pubblico». «È ragionevole pensare che se non c’è distanza sociale si deve indossare la mascherina. Se dal 13 aprile negli ambienti di lavoro si deve mantenere la distanza di un metro senza portare la mascherina, se in auto è impossibile rispettare il metro di distanza per cui la si indossa se si viaggia con estranei - osserva - perché non possiamo fare lo stesso in treno?. Se oggi c’è caos nel trasporto pubblico locale, sarà planetario con l’apertura delle scuole. Penso sia un tema che i medici dovranno affrontare per avere una risposta».

 

Intervento dottoressa De Silvestro

«Il progetto è partito a Padova all'inizio di marzo. Noi seguivamo già quello che facevano i colleghi cinesi. Si tratta di un protocollo sperimentale che ha richiesto del tempo prima di poter partire, protocollo è stato approvato alla fine di marzo e la raccolta del plasma è iniziata ad inizio di aprile quando abbiamo anche cominciato ad arruolare pazienti. Da allora ad adesso abbiamo arruolato 23 pazienti che sono colti soprattutto in terapia intensiva, in ventilazione assistita. Soltanto in minima parte è stato trattato in terapia medica. Parliamo quindi di pazienti mediamente in condizioni più gravi di quelli trattati nella sperimentazione di Pavia. Poi è proseguito l'arruolamento dei donatori, la nota dolente è che non tutti i donatori hanno una quantità di anticorpi per effettuare una terapia efficace. Recuperiamo comunque perché l'intenzione è quella di utilizzare comunque in futuro questo plasma concentrando gli anticorpi.»

I donatori. «Il numero dei donatori arruolati sono in totale in Veneto sono 199 a questa mattina (su Padova, Verona e Vicenza e si sta attivando Treviso e Venezia). Abbiamo 481 unità terapeutiche e trasfuse già 101 unità per 23 pazienti trattati. Abbiamo quindi bisogno di un donatore e mezzo per un solo paziente»

I pazienti. «Togliendo quattro casi compassionevoli, uno è deceduto ed era in terapia intensiva da oltre 14 giorni e con altre patologie gravi che hanno impedito qualsiasi effetto della terapia del plasma. Gli altri sono andati bene, alcuni dimessi e altri in fase di riabilitazione. Nessuno dei nostri pazienti ha avuto una risposta entro 24-36 ore, come è stato riportato a Pavia dove sono stati trattati pazienti molto meno gravi, quindi meno gravi, ma anche tutti i nostri pazienti hanno avuto un miglioramento dalla terapia al plasma»

 

 

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