11 agosto 2020

Veneto

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27.04.2020

«Bisogna riaprire
Nuova ordinanza
Potete uscire»

In Veneto dalle 18 di oggi, lunedì 27 aprile, è in vigore una nuova ordinanza firmata dal governatore Luca Zaia (IL TESTO COMPLETO DELL'ORDINANZA)

 

«Ieri sera è stata una brutta serata, speravamo ci fosse un approccio diverso da quanto annunciato dal presidente del consiglio. Ci vuole senso di responsabilità e di obiettività nel valutare. Ma per quanto uno ce le possa mettere non si può non rilevare che si stanno dando indicazioni che stanno dando fibrillazione. Il che non vuol dire che i veneti non sono responsabili». Così il governatore Luca Zaia in merito all'annuncio fatto ieri sera dal premier Conte.

 

«APPELLO AFFINCHÉ IL GOVERNO RIVEDA LE MISURE»

«Si poteva e si deve fare uno sforzo in più. E non ce l’ho con il comitato scientifico, che è il nostro faro, ma bisogna che chi governa si prenda la briga di mettere in fila le cose, che non vada avanti con il freno a mano tirato, che non pensi di svolgere solo un’azione notarile e che cominci ad affrontare i problemi. Lancio l’appello affinché si rivedano queste misure perché questo è il sistema migliore per alimentare il conflitto sociale»

 

+++ ZAIA: FIRMATA NUOVA ORDINANZA, COSA PREVEDE +++

- Dalle 18 ok a spostarsi per attività motoria. È consentito in Veneto lo spostamento individuale per attività motoria e all’aria aperta, anche in bicicletta in tutto il territorio del Comune di residenza, con obbligo di evitare gli assembramenti e di rispetto della distanza un metro, con mascherina e guanti e garantendo l’igiene. Lo prevede una nuova ordinanza del presidente Luca Zaia, che entrerà in vigore dalle ore 18. «Vuol dire che si può passeggiare, fare jogging e quant'altro nel territorio comunale - ha precisato Zaia -: si esce di casa»

- Da domani ok spostamento seconde case e barche. È consentito in Veneto lo spostamento individuale su tutto il territorio regionale per recarsi alle seconde case di proprietà o alle imbarcazioni ormeggiate al di fuori del Comune di residenza per la manutenzione e la riparazione. Relativamente a queste norme le prescrizioni entreranno in vigore alle ore 6.00 di domani.

- Cibo da asporto. Ammessa vendita di cibo per asporto tramite veicolo senza uscita di passeggeri

- Lavoro. Negli ambienti di lavoro è obbligatorio rispettare il protocollo di sicurezza

- Distanza, mascherine, guanti. Guanti (o gel disinfettante) e mascherine obbligatorie nei contatti con le altre persone e distanziamento di un metro.

 

«TORNARE A LAVORARE, QUI SOSTENIAMO IL PIL D'ITALIA»

«Magari non è consuetudine dappertutto, ma la gente qui vuole andare a lavorare. Capisco che qualcuno in giro è poco interessato a uscire, ma qui sosteniamo le nostre famiglie e il pil dell’Italia», ha detto Zaia a proposito della Fase 2. «Non ci si può dimenticare - ha aggiunto Zaia, parlando ai giornalisti - che la nostra recessione è la recessione dell’Italia. Cosa vuol dire che "sconfino"? Qui è il governo che ha sollevato le Regioni, e noi abbiamo accettato con responsabilità. Ci stanno chiamando e ci arrivano messaggi come se fosse una telescrivente, tutti dicono la stessa cosa. Posso capire che un esaltato si sia fatta un’idea "funambolica" di
come va il mondo. Io non vedo messaggi complottisti, ma di gente che ha fatto due mesi di quarantena - ha concluso - e adesso chiede di lavorare».

 

«PER SCUOLA OBIETTIVO DARE AIUTO A FAMIGLIE»

«Il nostro obiettivo è quello di dare aiuto alle famiglie». Lo ha detto il presidente del Veneto
Luca Zaia, a proposito della questione relativa alla chiusura delle scuole nel nuovo Dpcm.
«Il collega Bonaccini - ha aggiunto - sta chiedendo un appuntamento al ministro Azzolina per poter parlare delle scuole, tema che ci preoccupa. Abbiamo migliaia di ragazzi minorenni a casa che chiedono essere accuditi», ha concluso.

 

«MASCHERINE A 50 CENTESIMI? PRODUZIONE ITALIANA MUORE»

«Se il Governo fissa a 50 centesimi il prezzo per una mascherina tutta la produzione nazionale sparisce, perché quello è il prezzo alla produzione delle mascherine italiane. Noi per equilibrare il mercato abbiamo comprato mascherine chirurgiche fatte in Veneto e il prezzo era a un euro. Bisogna dare un aiuto alle imprese nazionali per permettere loro di stare sul mercato»

 

«NON FACCIO ORDINANZE PER RISSE MA PER DARE RISPOSTE»

«Non faccio ordinanze per cercare la rissa ma per dare risposte e anche un minimo di positività di fronte alla rassegnazione della comunità. Spero che si rovesci il ragionamento: mettiamo in sicurezza il cittadini e apriamo. In questo momento il disagio sanitario rischia di diventare disagio psicologico».

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