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17.05.2012

Cocaina e sesso Legale arrestato e attore indagato

Festini a base di cocaina e sesso. ARCHIVIO
Festini a base di cocaina e sesso. ARCHIVIO

PADOVA Party a base di cocaina e sesso, non si badava ai gusti, i rapporti sessuali coinvolgevano, di volta in volta, avvenenti modelle o giovani omosessuali. Animatore delle feste un avvocato di Padova, due tunisini i pusher, tra i fornitori di droga pure un attore. Punto di partenza un'intercettazione telefonica, da cui si è sviluppata la trama. Non è un film, anche se tra i protagonisti questa volta un attore vero c'è: Mario Parodi, in arte Max Parodi, Masetto fornaio geloso nell'erotico Monella di Tinto Brass, o Toni nel più popular “Un posto al sole d'estate”, cast 2006 della seguitissima soap-opera. L'attore, nato a Genova, classe 1967, è finito indagato e la sua abitazione di Roma perquisita nell'ambito di un'inchiesta sulla cessione di cocaina per festini vip organizzati tra Padova, Roma e Milano. Avrebbe ceduto stupefacente all'avvocato. E qui la storia arriva a Padova, o meglio all'avvocato penalista Davide Bergo, 46 anni, accusato di essere l'animatore dei festini con imprenditori, personaggi del mondo dello spettacolo e aspiranti modelle, finito agli arresti domiciliari. In manette sono finiti invece i pusher, due stranieri ritenuti i fornitori principali del legale: si tratta dei nordafricani Zouhair Mahmoudi, 40 anni e Hassene Lazhar, 30 anni. Entrambi sono ora in carcere. INTERCETTAZIONE. Tutto è partito dai dubbi sui tunisini, uno dei due ben conosciuto alle forze dell'ordine e arrestato un paio d'anni fa con un etto e mezzo di cocaina. I detective del vicequestore di Padova Marco Calì, dirigente della Questura di Vicenza fino al 2004, hanno cominciato la minuziosa indagine: nella conversazione telefonica hanno subito alzato le antenne sentendo la voce di un italiano che chiedeva stupefacenti e parlava di feste e ragazzini. L'AVVOCATO. Si trattava appunto di Davide Bergo, iscritto al foro di Padova, residente in centro. Certo conosciuto per la sua attività professionale, consulente di diverse procure, risulta anche nell'elenco dei patrocinatori e curatori di minori presso il Tribunale dei minorenni di Venezia, in passato ha assunto difese anche a Vicenza. Ma il suo nome è noto, come si sussurrava ieri, anche nel dopo-lavoro, proprio nel giro della Padova by night. L'INDAGINE. L'avvocato, hanno appurato le indagini, si dava molto da fare nelle festicciole private che organizzava. E che feste, visto che la portata più succulenta stava nel dopo-cena, con cocaina e sesso a farla da padrona. La droga la cedeva lui, come pure ospitava feste nella sua abitazione, la centralissima via Euganea che porta al Duomo. Gli ospiti modelle, giovani e molti personaggi della cosiddetta Padova bene con cui consumava cocaina e sesso. Tutti maggiorenni - ha illustrato ieri Calì - i partecipanti ai festini a luci rosse. I PUSHER. Chi lo riforniva? I due tunisini. Le telefonate avvenivano su un'unica utenza telefonica, gli portavano la droga direttamente a casa in quantità limitate, due-tre grammi alla volta, preferivano fare più viaggi. Ma l'indagine coordinata dal pm euganeo Benedetto Roberti della Procura di Padova ha portato alla luce un traffico di cocaina per festini che avvenivano pure a Roma e Milano, durante le sfilate di moda. L'ATTORE. Secondo l'accusa Bergo avrebbe portato alle feste, ogni volta che gli veniva richiesto, una manciata di grammi di cocaina. In un paio di occasioni, a quanto si è potuto apprendere, dosi di droga sarebbero state fornite all'avvocato padovano da Max Parodi, l'attore genovese di stanza a Roma, nei cui confronti il gip Mariella Fino ha autorizzato anche una perquisizione domiciliare. E che, a quanto si è potuto apprendere, non ha fruttato risultati. L'attore - l'enciclopedia della rete Wikipedia gli attribuisce partecipazioni in 16 film, oltre ad uno da regista - risulta indagato. Wikipedia ieri era già aggiornata con l'ultima “comparsa”. R.B. © RIPRODUZIONE RISERVATA

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