07 luglio 2020

Veneto

CHIUDI
CHIUDI

Chiudi

25.08.2015

Arena coperta?
La Francia insegna
Ecco come fare

Spettatori sotto la pioggia in Arena
Spettatori sotto la pioggia in Arena

VERONA. Coprire l'Arena? Come hanno fatto ventisei anni fa a Nimes, in Francia, dove c'è un anfiteatro romano gemello di quello di Verona? L'idea si fa largo. Il sindaco Flavio Tosi ha riacceso la miccia. Annunciando di voler verificare a tutti i costi se è possibile. Ha detto di avere già la disponibilità di diversi imprenditori per studiare un progetto di fattibilità. Ora, a sostegno dell'idea, Giorgio Pasqua di Bisceglie, imprenditore nel settore vitivinicolo e presidente della Fondazione Verona per l'Arena che organizza la rassegna nei presepi negli arcovoli, sostiene il piano.«La copertura dell'Arena si deve e si può fare», dice Pasqua. «Basta guardare esempi di strutture in acciaio e di copertura di grandi impianti sportivi come lo stadio di Kiev, in Ucraina», dice, «per capire che è possibile».

IL TEMA DELLA copertura dell'Arena, per evitare di perdere spettatori e quindi incassi a causa del maltempo sia alla stagione lirica estiva che ai concerti, da sempre divide. Qualche giorno fa, sul nostro giornale, l'industriale Giuseppe Manni (pure ricordando di essere titolare di un'azienda che ha realizzata l'ottanta per cento delle strutture in acciaio per i padiglioni dell'Expo in corso a Milano) sosteneva che l'idea è irrealizzabile. Oltre che troppo costosa. Secondo Pasqua, invece, ci sono le condizioni per tentare il progetto.«Ho già affrontato l'argomento con i tecnici dell'azienda che ha prodotto e costruito il tetto dello stadio di Kiev», dice Pasqua, alludendo alla Permasteelisa, l'azienda di Vittorio Veneto fondata da Massimo Colomban, «e sono certo che è possibile, una copertura. E fra l'altro non sarebbe nemmeno particolarmente costosa. Inoltre, come ha detto il sindaco Flavio Tosi, ci sono già finanziatori pronti a intervenire. Bisogna farlo: un tetto sull'Arena garantirebbe lo svolgimento di tutti gli spettacoli, sempre a rischio per la pioggia, ma anche la tutela del monumento dalle infiltrazioni d'acqua».

L'ARENA DI NIMES ha una copertura che non copre l'intera superficie ellittica dell'anfiteatro, ma resta all'interno ed è mobile, dotata anche di un sistema per riscaldarla. Viene utilizzata, come quella scaligera, per concerti, spettacoli e varie manifestazioni, anche di carattere sportivo. «Unicredit e Fondazione Cariverona hanno messo a disposizione 14 milioni per le manutenzioni dell'Arena», dice ancora il presidente della Fondazione Verona per l'Arena, «e credo che una parte di quel finanziamento, oltre che per i lavori, potrebbe essere destinata a per un progetto di copertura dell'anfiteatro. In fondo, invece che continuare a spendere soldi per la manutenzione e la sicurezza degli impianti, non sarebbe meglio avere una struttura che preservi l'Arena dai danni atmosferici, una volta per tutte?».

PASQUA DUNQUE sposa in pieno la nuova battaglia del sindaco Tosi, che è anche presidente della Fondazione lirica Arena, alle prese con il piano triennale di rilancio per tappare il buco di trenta milioni. «Sono convinto che imprenditori di Verona avrebbero l'intelligenza, la sensibilità e anche l'interesse di investire su un progetto, come la copertura, che avrebbe enorme impatto mediatico. E farebbe salire ancora l'indotto di mezzo miliardo sull'economia prodotto da lirica e concerti».

 

Enrico Giardini
Commenta

Partecipa. Inviaci i tuoi commenti

Attenzione: L'intervento non verrà pubblicato fino a quando il moderatore non lo avrà letto ed approvato. I commenti ritenuti inadatti o offensivi non saranno pubblicati.

Informativa privacy: L’invio di un commento può comportare il trattamento di dati personali: per maggiori informazioni sulle modalità di trattamento e l’esercizio dei diritti consultare le nostre Informazioni sulla Privacy e l’informativa estesa sui cookie presenti in calce al sito web.

pagine 1 di 1