15 agosto 2020

Veneto

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13.08.2015

Altri 7 cuccioli
Lessinia, cresce
il branco di lupi

I sette nuovi cuccioli di lupo nati in Lessinia
I sette nuovi cuccioli di lupo nati in Lessinia

Verona. Nuova cucciolata dei lupi Slavc e Giulietta, la coppia Alfa che dall'inverno 2012 ha costituto il primo branco in Lessinia. Dopo i due cuccioli nati nel 2013 e i sette arrivati nel 2014, si tinge ancora di rosa e azzurro la tana della coppia, che ha messo al mondo altri sette lupacchiotti. La prova sta nel filmato e nelle fotografie che il guardiaparco e gli agenti del Comando stazione del Corpo forestale dello Stato di Bosco Chiesanuova hanno potuto raccogliere in questi giorni.La notizia dell'evento è stata data dal commissario straordinario di Comunità montana e Parco della Lessinia Stefano Sisto, che aveva in precedenza avvertito con mail pec i sindaci dei Comuni dell'Alta Lessinia e gli organi regionali competenti.«Questo, nello spirito della massima trasparenza che ci siamo imposti», precisa il commissario, «perché non è vero, come è stato detto e scritto, che teniamo nascoste le vicende che riguardano i lupi. Anche per quanto concerne le predazioni lo comunichiamo con sms in tempo reale alla Regione, ai sindaci e ai presidenti delle associazioni che sono presenti ai tavoli istituzionali: Tutela della Lessinia e Legambiente Verona».Ma quanti sono oggi i lupi in Lessinia? A GiulIetta, lupa italica arrivata dalle Alpi occidentali nell'inverno 2011, si è unito a fine inverno o inizio primavera 2012 Slavc, esemplare dinarico-balcanico, il cui viaggio di oltre mille chilometri era stato seguito via satellite dagli studiosi dell'Università di Lubiana. Il primo anno servì da affiatamento alla coppia che nella primavera successiva (2013) diede alla luce i primi due cuccioli. Uno di questi, un esemplare maschio, ha lasciato tracce di sé lo scorso dicembre su un camoscio predato in Val Fraselle. Il 26 febbraio scorso, Roberto Nordera, di Giazza, poté raccogliere degli escrementi sulla neve seguendo la pista: i risultati delle analisi del Dna hanno dimostrato che si tratta di un figlio di Slavc e Giulietta ed è stato classificato con il nome scientifico di WTN7M.Il fatto che per tre mesi invernali abbia battuto sempre la stessa zona (Val Fraselle) fa presumere che si sia creato un proprio territorio distinto dal branco originario, o che se ne sia comunque allontanato.Lo scorso anno nacquero sette cuccioli: a fine della primavera erano presenti con i genitori (che sono l'unica coppia riproduttiva all'interno del branco) cinque esemplari subadulti, nati cioè negli anni precedenti. Potrebbe trattarsi di cinque dei sette nati nel 2014 o di quattro di loro e di uno dei due nati nel 2013 che non ha abbandonato il branco.I lupi presenti oggi, con i nuovi nati, sono dunque 14. «Arrivare a produrre questi dati, che molti ci chiedono, non è un lavoro facile», assicura Fulvio Valbusa che con il guardiaparco Paolo Parricelli e i colleghi del Comando stazione Cfs di Bosco Chiesanuova segue da quattro anni l'evolversi della situazione lupi, «perché richiede applicazione, costanza, presenza sul territorio in tutte le stagioni».«Siamo di fronte indubbiamente a una coppia molto prolifica», commenta Daniele Zovi, comandante interregionale (Veneto e Friuli Venezia Giulia) del Corpo forestale dello Stato, «e questo ci deve stimolare a sviluppare ulteriormente, con l'aiuto della Regione, le forme di mitigazione delle predazioni sulla fauna domestica. Occorre tornare a difendere i propri animali mettendo in campo tutti gli accorgimenti non cruenti che salvino il reddito aziendale e costringano i predatori a rivolgersi esclusivamente alle prede selvatiche. Direi comunque di stare con i piedi per terra e i nervi saldi: la mortalità dei cuccioli nel primo anno, come è dimostrato, è sempre molto alta», conclude.

Vittorio Zambaldo
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